Scheda riassuntiva: Together

Autore Elisabetta Modena
Titolo Together
Genere Sentimentale- Paranormal Romance
N° pagine 222
Dove trovarlo Amazon
Valutazione Penna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna grigia, indica un voto non assegnato nella scala di valutazione

Sinossi

Together è un romanzo che sa andare al cuore dei lettoriNatanaele e Benedetta sono finalmente insieme, dopo il travagliato inizio della loro incredibile storia d’amore. Lui ora è un astro nascente del panorama musicale, lei una giovane infermiera che studia in ospedale. Entrambi hanno scelto strade impegnative e stare insieme si rivela molto difficile. Oltretutto Benny non sopporta il mondo dello spettacolo e che il suo ragazzo sia circondato da entusiastiche fan, mentre Nat non vede di buon occhio i nuovi amici della sua fidanzata.
Entrambi si rendono conto che il loro futuro insieme non è scontato.
Benedetta cerca sicurezza e appoggio: sarà in grado di fidarsi ancora di Natanaele?
E lui riuscirà a farla sentire amata e protetta o la perderà per realizzarsi come musicista?
Qual è la cosa giusta da fare quando tutto è incerto?
Saranno in grado di ascoltare ancora la voce degli arcangeli, annunciatori del Cielo e dell’Amore senza limiti e confini?
 [da Amazon]

Together – Recensione

Nonostante io non sia una grande appassionata di genere rosa, ancora una volta mi trovo a recensire una storia romantica dovendo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa. Chissà, forse il mio problema era solo non aver ancora trovato le autrici giuste, che riuscissero ad appassionarmi con una storia d’amore.

Together è in realtà il terzo libro di una trilogia, tuttavia è perfettamente leggibile anche romanzo “stand-alone”, salvo qualche piccola lacuna sul passato dei due protagonisti, che pure non compromette la godibilità della storia. Inoltre, Elisabetta Modena, l’autrice, mi ha chiesto tanto gentilmente di leggere Together e dare il mio parere che non ho potuto rifiutare.

Dopo aver letto questa storia, essere stata stuzzicata da alcuni riferimenti alle due trame passate e aver goduto della bravura narrativa dell’autrice, penso proprio che mi dedicherò alla lettura anche dei due capitoli precedenti. (E ovviamente poi vi farò sapere le mie opinioni!)

Trama

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La trama di Together non è particolarmente complicata, o perlomeno non più di quanto lo sia la vita di tutti coloro che hanno una vita ed una storia d’amore allo stesso tempo. Ho reso l’idea?

Natanaele e Benedetta sono, infatti, una coppia all’apparenza perfettamente normale: due ragazzi giovani che stanno insieme, hanno vite intense e progettano un futuro insieme. Ciò che rende veramente speciale questa coppia è, però, l’origine decisamente particolare del ragazzo: Natanaele è infatti un angelo che ha rinunciato alla propria natura per Benedetta.

Ok, devo confessarlo, queste sarebbero proprio le premesse di un libro che non avrei mai nemmeno sollevato dallo scaffale di una libreria: eppure Elisabetta ha saputo sorprendermi.

I problemi che i due ragazzi devono affrontare nello svolgersi di Together, infatti, non sono le classiche trame struggenti dell’amore impossibile tra un essere sovrannaturale e un’umana, bensì i problemi che una qualsiasi coppia può trovarsi ad affrontare. Problemi resi solo un tantino più complicati dal fatto che il bellissimo (beh, ovvio che è bellissimo, è un angelo!) Natanaele lavora come modello e sta per intraprendere una folgorante carriera musicale.

E tu penserai, come me: e chi non vorrebbe un ragazzo angelico (letteralmente), bellissimo, innamoratissimo e pure famoso? Beh, se ti fermassi a riflettere, forse cambieresti idea. Ed è proprio quello che scopre anche Benedetta, una normalissima ragazza che cerca di farsi strada nella vita studiando infermieristica (una facoltà tutt’altro che semplice) e che sta ancora decidendo cosa vuole davvero essere da grande mentre Natanaele preme per sposarsi in fretta. La forza di Benedetta nel rimanere sulle sue posizioni, così come l’intelligenza con cui pensa al futuro e affronta i suoi dubbi sono ciò che più mi ha affascinato.

Una pecca? Il fatto che Benedetta alla fine ceda e Together si concluda davvero con un matrimonio anzitempo. Sarò femminista, ma avrei preferito vedere Benedetta almeno laureata prima.

E forse anche, per il mio personalissimo gusto, l’eccessiva “umanità” dei tre Arcangeli, amici di Natanaele e che per qualche misteriosa ragione (forse illustrata nei capitoli precedenti) vivono sulla terra come comuni mortali. In effetti, da tre Arcangeli si sarei aspettata un pizzico in più di ieraticità.

Linguaggio

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Il linguaggio utilizzato è fresco e piacevoleTogether un romanzo chiaramente rivolto a ragazzi tra i 20 e i 30 anni, che meglio possono relazionarsi alla situazione dei due protagonisti e il linguaggio sa adattarsi perfettamente a quello di questa fascia di età.

Semplice e senza eccessivi arzigogoli, riesce a esprimere con efficacia pensieri ed emozioni dei personaggi, perlopiù senza cadere in espressioni banali. In generale un linguaggio caratterizzato da scelte lessicali semplici e da strutture sintattiche lineari che, pur senza farsi segnalare per eleganza, sono scorrevoli: con un linguaggio del genere è molto facile smettere di vedere la pagina scritta per visualizzare invece i personaggi.

Una nota di merito per alcuni passaggi riguardanti gli Arcangeli e in particolare Gabriele, l’amante delle arti: quando si tratta di lui, infatti, il tono riesce ad alzarsi quel tanto che basta per darci davvero l’impressione di essere al cospetto di un essere solenne.

Peccato che questa caratteristica venga un poco meno quando si tratta di Raffaele, che pur parla con la saggezza di un essere millenario, e completamente quando si giunge a Michele, ritratto, secondo me un po’ erroneamente considerando l’angelologia, come una sorta di motociclista scapestrato.

Personaggi

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Non sono molti i personaggi principali di Together, ma secondo il mio parere sono stati ben delineati, con tratti di personalità precisi che aiutano a caratterizzarli fortemente. Solo i due protagonisti sono psicologicamente analizzati nel dettaglio, tuttavia anche i personaggi che ruotano intorno a loro e contribuiscono a “muovere la storia” non danno l’impressione, come spesso accade, di essere solo figure di cartone, meri  e fastidiosi McGuffin.

Benedetta: è una ragazza normale. È carina senza esagerare, intelligente senza essere un genio e impegnatissima nel provare a diventare un’infermiera. Il percorso di infermieristica, con i suoi esami alternati ad estenuanti sessioni di tirocinio, non è affatto facile e il lettore riesce a vedere benissimo l’effetto che la stanchezza e lo stress hanno su di lei. Ha un carattere fondamentalmente buono ma senza scadere nell’eccesso della classica Mary Sue, è infatti capace anche di pensare in termini egoistici e di scaricare le colpe sugli altri, come farebbe chiunque. Inoltre, è una ragazza confusa che sta ancora cercando di capire quale sia la sua strada. Giustamente, visto che ha poco più di vent’anni. È inoltre un carattere indipendente, che non pende dalle labbra del suo ragazzo, ma vuole affermare la sua personalità. Non ho potuto fare a meno di ammirarla per tutto il romanzo.

Natanaele: dal momento in cui ho saputo che si trattava di un angelo mi sono aspettata il classico personaggio maschile fin troppo perfetto. Ebbene mi sono sbagliata e anche lui è un personaggio che ha saputo affascinarmi, anche se meno di Benedetta. Pur avendo le super-caratteristiche di un angelo – bellissimo, bravissimo in tutto ciò che fa, con un talento artistico incredibile – possiede anche tutta una serie di pecche incredibilmente umane – una buona dose di egoismo, gelosia, una certa irascibilità e anche una certa tendenza a voler dominare. Insomma, si è integrato perfettamente nel mondo umano e l’unica cosa sovrumana che ha è l’incrollabile certezza di amare follemente Benedetta (anche se ci viene detto che questa certezza ha vacillato in passato) ma d’altronde ha rinunciato alle ali per lei, non l’avrebbe fatto se non fosse stato certo.

Gabriele, Raffaele e Michele: devo confessarlo, mi sono mezza innamorata di Gabriele. Ma mettendo da parte l’affinità personale, i tre Arcangeli sono chiaramente delineati secondo i loro tradizionali ruoli nella tradizione cristiano-ebraica: Gabriele, il messaggero, è uno scrittore e un amante delle arti; Raffaele, il guaritore e la guida spirituale dei giovani, è un dottore ed è colui da cui Benedetta va sempre per chiedere un consiglio; Michele, il guerriero di Dio, è il carattere più brusco e decisamente aggressivo. L’unico che secondo me in alcune cose esce un po’ dalla tradizione è Michele: il suo look ribelle mal si adatta, infatti, alla tradizionale figura di figlio modello di Dio, ligio alle regole e sempre pronto a obbedire. Se posso aggiungere una nota, peccato non aver avuto anche un assaggino di Lucifero (ma io sono malata, lo so.)

Pasquale Nando e Davide Ferri: forse i personaggi meno ben delineati ma che comunque servono al loro scopo. Sono i due manager con cui lavora Natanaele e sono sostanzialmente due spietati squali dello spettacolo che, pur di guadagnare sfruttando la gallina dalle uova d’oro, non si fanno scrupoli a mettersi in mezzo alla relazione fra lui e Benedetta. Pur essendo solo accennati e largamente aderenti allo stereotipo dello spietato uomo di successo, si vedono poco nel corso del romanzo e sono più che altro nominati in relazione ai problemi che sorgono mano a mano. Sì, forse loro somigliano un po’ a espedienti per far proseguire la storia.

Together – Conclusioni

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Probabilmente un 3 penne e mezzo sarebbe una votazione più accurata per Together. Tuttavia ho scelto di non dare mezzi punti e ho quindi valutato che il romanzo “pendesse” più verso le 4 penne che verso le tre perché, pur non facendosi notare per exploit eccezionali in termini di trama o linguaggio, rimane da premiare l’originalità nel trattare un tema che poteva essere trito e ritrito, l’amore tra un’umana e un essere sovrannaturale.

Inoltre, a favore di Together va: un protagonista maschile non stereotipicamente perfetto, una protagonista femminile lontana dal cliché della donzella in pericolo, della retorica cattolica tutto sommato ben dissimulata all’interno del complesso del romanzo.

Ripeto, infine, che andrò sicuramente a leggere anche i due capitoli precedenti poiché non posso esimermi dal soddisfare la curiosità che Together ha suscitato e che avrei preferito un finale in cui il buon senso trionfasse sull’amore e il matrimonio fosse rimandato a data da destinarsi. Ma tutto sommato forse la stragrande maggioranza delle lettrici di romanzi rosa non sarebbe d’accordo con me quindi, bella scelta Elisabetta!