Scheda riassuntiva: I Custodi della Notte

Autore Manuela Dicati
Titolo I Custodi della Notte – 1
Genere Fantasy – Young Adult – Paranormal Romance
N° pagine 344
Dove trovarlo Amazon, Mondadori Store, IBS
Valutazione Penna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna grigia, indica un voto non assegnato nella scala di valutazionePenna grigia, indica un voto non assegnato nella scala di valutazione

Sinossi

Recensione I Custodi della NotteAnne è una ragazza come tante e a 23 anni ama due cose nella vita: la musica, per cui ha uno straordinario talento, e Chris, il ragazzo dolce e bellissimo che le ha rubato il cuore. Ogni notte i due giovani si incontrano e si scambiano un tenero bacio, ma Chris…nella realtà non esiste. E’ solo il frutto della sua fantasia e dei suoi sogni. Un giorno, tornando a casa dal lavoro sotto un diluvio infernale, Anne si scontra con un ragazzo e con grande sorpresa scopre che è proprio lui: Chris.
Da quell’incontro la vita e il mondo di Anne vengono completamente stravolti. Tra Vampiri, streghe, sette millenarie, profezie e combattimenti, la ragazza viene catapultata in una realtà ben diversa da quella che ha sempre conosciuto e si chiede se una semplice umana è in grado di farne parte. Ma forse…Anne non conosce completamente se stessa, perché le cose, anche le più semplici, non sono mai ciò che sembrano. [da Amazon]

I Custodi della Notte – Recensione

I Custodi della Notte della notte è un libro che si trova in bilico fra paranormal romance e young adult.

È dotato di quel romanticismo struggente che solo le storie fra ragazzi che credono nell’amore a prima vista possono avere ed è troppo stereotipicamente sdolcinato per essere davvero di attrattiva per un adulto.Tuttavia non ha quelle caratteristiche da romanzo di formazione che si dovrebbero rintracciare in un young adult come si deve.

Messi da parte i miei pregiudizi sul romanticismo adolescenziale e passando sopra ad una trama dalla struttura “tira-e-molla” che diventa noiosa dopo un po’, è nel complesso un libro godibile, che si lascia leggere, complice lo stile semplice ma piuttosto scorrevole della scrittrice.

Trama

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La trama di base de I Custodi della Notte, ovvero l’esistenza stessa dei Custodi della Notte, è l’elemento più intrigante del romanzo e quello che mi ha convinta a leggerlo. Tuttavia alla prova pratica manca quasi completamente di originalità.

In realtà, infatti, la trama si rivela ben presto una copia venuta non troppo bene di quella de “I cavalieri dello zodiaco”:

  • un ordine non meglio identificato di esseri più o meno umani viene istituito all’alba dei tempi da una Dea che conferisce loro poteri sovrumani;
  • una ragazza giovane, bella, ricca e orfana che crede di essere una comune umana scopre ad un certo punto di avere strani poteri.

Vi ricorda qualcosa?

L’accenno ad un mondo “sotteranneo” e parallelo al nostro, fatto di vari tipi di esseri sovrannaturali che vivono secondo le regole dettate dalla Dea all’alba dei tempi, avrebbe potuto offrire spunti virtualmente infiniti per creare intrecci avvincenti.

Questo aspetto viene però solo accennato e, sospetto, solo per giustificare la presenza del classico “supercattivo” vampiro che vuole uccidere/possedere la ragazza un po’ per pura cattiveria, un po’ perché così ne avrebbe numerosi vantaggi.

Nemmeno il mondo del misterioso ordine dei Custodi della Notte, un mondo che con la sua vastità e segretezza avrebbe potuto essere intrigante come solo una setta pseudo-massonica sa essere, viene in effetti indagato.

Ci vengono presentati solo alcuni personaggi, ma in alcuni momenti danno l’impressione di essere lì semplicemente per “fare numero”.

Infine, la trama risente di una cattiva strutturazione, che la sottopone a numerosi cali di tensione in una struttura “idillio d’amore-attacco del supercattivo” che dopo la seconda reiterazione ha già stancato e risulta piuttosto prevedibile.

Linguaggio

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Il linguaggio utilizzato è semplice ma scorrevole e probabilmente si rivela l’elemento migliore del romanzo, rendendolo comunque una lettura gradevole.

La strutturazione delle frasi è corretta, mai troppo laboriosa, e nel complesso fa scorrere la narrazione senza intoppi fino alla fine.

Tuttavia lo stile risulta complessivamente piuttosto piatto, senza riuscire a costruire vera tensione nei momenti topici.

Il lessico è anch’esso piuttosto semplice e a tratti ripetitivo, soprattutto quando si tratta di descrivere le scene d’amore e di sesso fra i due protagonisti.

Le scene di sesso in particolar modo sono (inutilmente) numerose e monotone, senza riuscire ad essere veramente erotiche. Hanno uno stile descrittivo, eppure si percepisce un non so che di “vorrei ma non posso”: ovvero vorrei essere sensuale ed erotica ma voglio anche essere candida e romantica.

Questo risulta nel fatto che, pur affermando esplicitamente che i due protagonisti fanno del sesso grandioso, i gesti e le effusioni descritte sono ripetitive e non particolarmente eccitanti.

Personaggi

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I personaggi de I Custodi della Notte si dividono, a mio parere, in caratteri delineati per grandi pennellate ma gradevoli e ben costruiti, e alcuni stereotipi, che a tratti si contraddicono per andare incontro alle esigenze di trama, risultando così senza spessore.

Purtroppo, fra questi ultimi si possono annoverare i due protagonisti.

Anne Rose: una ragazza giovanissima, senza alcuna esperienza amorosa, di una bontà disarmante. Basterebbero probabilmente queste tre caratteristiche a far annoverare questo personaggio fra le tante Mary Sue che circolano nella letteratura italiana odierna, ma purtroppo non è finita qui. Anne è infatti anche orfana e ricca, eppure svolge comunque non uno ma due lavori. Suona il piano con la bravura di Mozart e ovviamente è splendida senza rendersene conto. Oltre a tutto ciò, non esita a sacrificarsi per non far soffrire il suo amore e riesce a perdonare anche chi la tradisce, consegnandola al nemico. Ah, dimenticavo, ha dei poteri eccezionali, superiori a chiunque altro, che non fa troppa fatica ad imparare a governare. Insomma, dove sono i difetti di questa ragazza? Nello sbottare senza senso che mette a repentaglio la vita di un povero ragazzo che in fondo non le aveva fatto niente? No, quello è imputabile agli ormoni di una gravidanza che arriva prontamente subito dopo il matrimonio…

Chris: 700 anni e non sentirli. I Custodi della Notte sono ovviamente esseri immortali, eppure non mi sembra che il fatto di aver vissuto diversi secoli abbia aggiunto nulla alla saggezza di Chris. All’inizio è il bel tenebroso un po’ antipatico, perché ormai lo stereotipo delle storie d’amore è quello di iniziare detestandosi ed attraendosi  irresistibilmente. Poi, sebbene ogni singolo personaggio che lo conosce da secoli ci dica che è sempre stato freddo, riflessivo, preparato e dedito al suo lavoro, inizia a comportarsi come un ragazzino di 15 anni innamorato, riducendosi all’inedia per amore e agendo in modo del tutto sconsiderato ogni volta che un pericolo (o un atro ragazzo) insidia la sua amata. Se questo è un anziano dei Custodi della Notte, non oso immaginare quelli giovani.

Dracos: è un supercattivo (a cominciare dal nome), non c’è molto altro da dire. Fa il male perché lo diverte, o così pare. Ci viene detto che è diventato cattivo per sete di potere, ma d’altronde continua a vivere nell’ombra, negli scantinati e ben nascosto dal mondo quindi… di che tipo di potere stiamo parlando? Il particolare più interessante è la sua “storia”, che ad un certo ci punto ci viene raccontata da lui stesso (ovviamente mentre tergiversa in modo da permettere ai buoni di salvare Anne). Idea carina riferirlo ad un personaggio storico, ma forse sarebbe stato meglio utilizzare questo particolare per giustificare la sua malvagità e non dico altro per non spoiler are troppo. Ovviamente, da buon cattivo moderno, oltre ad essere violento e ironico è anche lascivo e volgare, perché adesso va di moda così.

Per fortuna, quando si inizia a parlare dei personaggi secondari le cose vanno leggermente meglio.

Martin: è un personaggio tenero e spiritoso. Il suo carattere è solo accennato ma piuttosto coerente e riesce ad aggiungere una nota comica a scene che altrimenti sarebbero potute essere molto piatte. Nonostante ostenti noncuranza e un atteggiamento da “ragazzaccio” dimostra molta più saggezza del fratellino più giovane.

Francis: davvero un bel personaggio femminile. Pur essendo un po’ mascolina, rimane una donna forte e indipendente, che sa affermare le proprie convinzioni e come una leonessa difende i propri cari con le unghie e con i denti. Ha lei stessa una certa saggezza, seppure il suo carattere irruente a volta la faccia agire d’impulso. Ancora una vola, sebbene sia giusto accennato per grandi tratti, il suo carattere è coerente e le conferisce una certa profondità.

Roger: l’unico personaggio che sembra davvero avere vissuto per secoli e secoli, tuttavia tutta questa saggezza appiattisce un po’ il suo carattere su quel classico “padre di famiglia”, buono e autorevole, sicuramente saggio, sempre pacato.

I Custodi della Notte – Conclusioni

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Nel complesso, I Custodi della Notte è un romanzo abbastanza piacevole, che è in grado di far trascorrere dei buoni quarti d’ora, pur con qualche calo di tensione che scivola a tratti nella noia.

Tuttavia mi è sembrato di riscontrare un forte potenziale inespresso: molte buone idee di base, infatti, vengono appena accennate, senza quell’approfondimento che avrebbe potuto dare vero spessore alla storia.

Un mondo, che potrebbe risultare molto interessante, fatto di innumerevoli esseri sovrannaturali che convivono secondo regole millenarie viene completamente messo in secondo piano per seguire una storia d’amore che è in realtà sostanzialmente risolta nelle sue problematiche già dai primi capitoli.

Una trama strutturata su un tira e molla di tensione mai espressa nel suo pieno potenziale, inoltre, crea momenti di noia che potrebbero scoraggiare il lettore poco tenace.

Proprio questi momenti sono ciò che mi fanno dire che purtroppo con questo romanzo non è scoccata la scintilla: quella sospensione dell’incredulità, quella fascinazione che induce a girare pagina dopo pagina e a rimpiangere la vita di ogni giorno che si frappone fra il lettore e la sua lettura.

Insomma molte potenzialità poco espresse, per un libro che sa fare il suo dovere di intrattenimento, senza picchi di vero coinvolgimento e nonostante diversi cali di tensione.