Scegliere il servizio di self-publishing – 5. Velocità di pubblicazione

Scegliere il servizio di self-publishing: velocità di pubblicazioneQuesto sarà un articolo rapido (per una volta… qualcuno sta già esultando, lo so) perché oggi si parla di velocità: la velocitàdi pubblicazione.

Certo, tutti (me compresa) ti hanno ripetuto fin da quando eri in fasce che la fretta è cattiva consigliera e questo è vero anche nel caso del self-publishing. Tuttavia, come per l’usabilità della piattaforma di self-publishing, che vi toglie di mezzo qualche spiacevole problema, anche la velocità di pubblicazione e soprattutto di ri-pubblicazione può essere fondamentale.

Recensioni: linfa vitale del self-publishing

I self-publisher vivono di recensioni. Sarebbe a dire che le recensioni sono di vitale importanza per il successo di un libro in self-publishing.

Con recensioni intendo non solo quelle che potresti ottenere da blog specializzati, ma anche quelle che ti lasciano i tuoi preziosi lettori che acquistano sugli store online. Su Amazon, in particolare, avere molte recensioni può fare la differenza tra un libro che langue e uno che vende.

Le recensioni e le opinioni dei lettori non sono importanti solo per il marketing del tuo libro, bensì anche per scovare quegli errori che sicuramente ti saranno sfuggiti.

Puoi avere fatto tutte le cose per bene: aver letto e riletto dieci volte il testo, averlo spedito a un editor, a un correttore di bozze e a un beta reader e poi averlo riletto nuovamente tu ma per esperienza personale ti posso assicurare che ci sarà sempre qualche errore nella versione finale del tuo libro.

Tutti sbagliamo, l'importante è correggere in fretta: per questo la velocità di pubblicazione è importante

Tutti sbagliamo, specialmente quando scriviamo. L’importante è correggere in fretta: per questo la velocità di pubblicazione è fondamentale

Peggio ancora, pensa un po’ se un lettore particolarmente esperto di un dato argomento ti faccia notare che un passaggio del tuo libro proprio non funziona. Come fare?

O ancora, potrebbe capitare (a me capita spesso, ahimè) di rileggere il tuo libro a distanza di un po’ di tempo e vedere tu stesso che nella tua opera c’è qualcosa che proprio non funziona, un buco di trama magari, che forse è stato causa delle recensioni non proprio entusiaste ma non abbastanza dettagliate che hai ricevuto.

Beh, a quel punto l’unica soluzione possibile è revisionare e ri-pubblicare! E allora la velocità di pubblicazione diventa davvero importante.

Velocità di pubblicazione per velocità di revisione

Con le case editrici tradizionali, ma anche con alcuni servizi di self-publishing impostati in un certo modo, l’iter di pubblicazione e ri-pubblicazione può essere piuttosto lungo.

Con un servizio di self-publishing questo sarà sempre più breve che con una casa editrice, che può perfino rifiutarsi di ri-pubblicare un testo prima di aver venduto tutte le copie già stampate. Tuttavia anche con certi servizi di self-publishing l’attesa può essere lunga.

Phasar edizioni per esempio cura molto la qualità letteraria, rivedendo sempre i testi, e punta molto sul formato cartaceo, questo comporta per forza di cose delle tempistiche dilatate per la pubblicazione e ri-pubblicazione.

Ma se un lettore, o tu stesso, ha individuato un errore, non vorresti poterlo correggere al volo, per offrire ai tuoi lettori un’esperienza sempre migliore con le tue opere?

Beh, con il self-publishing è possibile in molti casi prendere il proprio file, correggerlo, caricarlo online e vederlo pubblicato e distribuito negli store nel giro di 48 ore. Basta scegliere il servizio di self-publishing giusto, anche in base alla sua velocità di pubblicazione.

La velocità di pubblicazione dei servizi di self-publishing

La velocità di pubblicazione nei servizi di self-publishingConsiderando quanto detto finora, è facile capire che i servizi di self-publishing che si comporteranno meglio riguardo alla velocità di pubblicazione sono quelli che concentrano la loro attenzione sul formato ebook.

Ancora meglio se questi servizi hanno una buona usabilità della piattaforma di pubblicazione: Kindle Direct Publishing o Street Lib ad esempio, hanno un buon grado di usabilità anche per quanto riguarda le modifiche da apportare ad un libro già pubblicato.

Basta, infatti, caricare il file dell’opera con le modifiche apportate e al massimo convertirlo in .mobi con l’apposito strumento online, per quanto riguarda KDP.

Caricare un file .epub o modificare il file creato in Write, per quanto riguarda Street Lib.

La richiesta di ri-pubblicazione è presa in carico e basta attendere il tempo materiale per modificare i file disponibili al download nelle pagine di vendita.

Per quanto riguarda Amazon il servizio è garantito in 48 ore, nel caso di Street Lib il servizio è garantito in 24 ore a meno che tu non abbia richiesto il servizio di conversione in epub a pagamento. Insomma, se fai tutto da solo, da bravo self, in paio di giorni al massimo l’errore sarà sparito dalla tua pubblicazione e i tuoi prossimi lettori potranno usufruire di un testo ancora più vicino alla perfezione.

Se decidi, però, di puntare sul formato cartaceo (ma io te lo sconsiglio come scelta in via esclusiva) o anche su di esso, sappi che questo richiederà più tempo per le modifiche e probabilmente più denaro. Se ricorri al Print-on-demand tradizionale questo significherà pagare per la stampa di un’altra piccola quantità di libri.

Per questo può tornare molto utile il servizio di Print-on-sale di Street Lib: non avendo tirature prestampate, le nuove copie cartacee acquistate saranno stampate a partire dal nuovo file modificato caricato per l’ebook. Ancora una volta: facile e veloce.

Conclusioni

A costo di sembrare ripetitiva fino alla nausea, te lo dico ancora: il mio consiglio è prima di tutto di puntare su servizi di self-publishing che abbiano il formato ebook come formato principale.

Oltre ad essere più facile da distribuire e promuovere online, il formato ebook è facilmente correggibile e ri-pubblicabile velocemente.

Ovviamente, però, dipende sempre dalle tue priorità: vuoi assolutamente una pubblicazione in formato cartaceo e un servizio che si occupi di rivedere il testo e fare anche un po’ di editing? Beh allora sinceramente forse dovresti considerare l’idea di tornare a vie più tradizionali: una casa editrice è ciò che fa per te. Il self-publishing, infatti, è un’ottima opportunità, ma non è detto che faccia per forza al caso tuo.

 

4. Usabilità della piattaforma        <       Indice       >        6. Ampiezza distribuzione

Recensione Together – Elisabetta Modena –

Recensione Together – Elisabetta Modena –

Scheda riassuntiva: Together

Autore Elisabetta Modena
Titolo Together
Genere Sentimentale- Paranormal Romance
N° pagine 222
Dove trovarlo Amazon
Valutazione Penna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna grigia, indica un voto non assegnato nella scala di valutazione

Sinossi

Together è un romanzo che sa andare al cuore dei lettoriNatanaele e Benedetta sono finalmente insieme, dopo il travagliato inizio della loro incredibile storia d’amore. Lui ora è un astro nascente del panorama musicale, lei una giovane infermiera che studia in ospedale. Entrambi hanno scelto strade impegnative e stare insieme si rivela molto difficile. Oltretutto Benny non sopporta il mondo dello spettacolo e che il suo ragazzo sia circondato da entusiastiche fan, mentre Nat non vede di buon occhio i nuovi amici della sua fidanzata.
Entrambi si rendono conto che il loro futuro insieme non è scontato.
Benedetta cerca sicurezza e appoggio: sarà in grado di fidarsi ancora di Natanaele?
E lui riuscirà a farla sentire amata e protetta o la perderà per realizzarsi come musicista?
Qual è la cosa giusta da fare quando tutto è incerto?
Saranno in grado di ascoltare ancora la voce degli arcangeli, annunciatori del Cielo e dell’Amore senza limiti e confini?
 [da Amazon]

Together – Recensione

Nonostante io non sia una grande appassionata di genere rosa, ancora una volta mi trovo a recensire una storia romantica dovendo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa. Chissà, forse il mio problema era solo non aver ancora trovato le autrici giuste, che riuscissero ad appassionarmi con una storia d’amore.

Together è in realtà il terzo libro di una trilogia, tuttavia è perfettamente leggibile anche romanzo “stand-alone”, salvo qualche piccola lacuna sul passato dei due protagonisti, che pure non compromette la godibilità della storia. Inoltre, Elisabetta Modena, l’autrice, mi ha chiesto tanto gentilmente di leggere Together e dare il mio parere che non ho potuto rifiutare.

Dopo aver letto questa storia, essere stata stuzzicata da alcuni riferimenti alle due trame passate e aver goduto della bravura narrativa dell’autrice, penso proprio che mi dedicherò alla lettura anche dei due capitoli precedenti. (E ovviamente poi vi farò sapere le mie opinioni!)

Trama

Penna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanzi

La trama di Together non è particolarmente complicata, o perlomeno non più di quanto lo sia la vita di tutti coloro che hanno una vita ed una storia d’amore allo stesso tempo. Ho reso l’idea?

Natanaele e Benedetta sono, infatti, una coppia all’apparenza perfettamente normale: due ragazzi giovani che stanno insieme, hanno vite intense e progettano un futuro insieme. Ciò che rende veramente speciale questa coppia è, però, l’origine decisamente particolare del ragazzo: Natanaele è infatti un angelo che ha rinunciato alla propria natura per Benedetta.

Ok, devo confessarlo, queste sarebbero proprio le premesse di un libro che non avrei mai nemmeno sollevato dallo scaffale di una libreria: eppure Elisabetta ha saputo sorprendermi.

I problemi che i due ragazzi devono affrontare nello svolgersi di Together, infatti, non sono le classiche trame struggenti dell’amore impossibile tra un essere sovrannaturale e un’umana, bensì i problemi che una qualsiasi coppia può trovarsi ad affrontare. Problemi resi solo un tantino più complicati dal fatto che il bellissimo (beh, ovvio che è bellissimo, è un angelo!) Natanaele lavora come modello e sta per intraprendere una folgorante carriera musicale.

E tu penserai, come me: e chi non vorrebbe un ragazzo angelico (letteralmente), bellissimo, innamoratissimo e pure famoso? Beh, se ti fermassi a riflettere, forse cambieresti idea. Ed è proprio quello che scopre anche Benedetta, una normalissima ragazza che cerca di farsi strada nella vita studiando infermieristica (una facoltà tutt’altro che semplice) e che sta ancora decidendo cosa vuole davvero essere da grande mentre Natanaele preme per sposarsi in fretta. La forza di Benedetta nel rimanere sulle sue posizioni, così come l’intelligenza con cui pensa al futuro e affronta i suoi dubbi sono ciò che più mi ha affascinato.

Una pecca? Il fatto che Benedetta alla fine ceda e Together si concluda davvero con un matrimonio anzitempo. Sarò femminista, ma avrei preferito vedere Benedetta almeno laureata prima.

E forse anche, per il mio personalissimo gusto, l’eccessiva “umanità” dei tre Arcangeli, amici di Natanaele e che per qualche misteriosa ragione (forse illustrata nei capitoli precedenti) vivono sulla terra come comuni mortali. In effetti, da tre Arcangeli si sarei aspettata un pizzico in più di ieraticità.

Linguaggio

Penna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanzi

Il linguaggio utilizzato è fresco e piacevoleTogether un romanzo chiaramente rivolto a ragazzi tra i 20 e i 30 anni, che meglio possono relazionarsi alla situazione dei due protagonisti e il linguaggio sa adattarsi perfettamente a quello di questa fascia di età.

Semplice e senza eccessivi arzigogoli, riesce a esprimere con efficacia pensieri ed emozioni dei personaggi, perlopiù senza cadere in espressioni banali. In generale un linguaggio caratterizzato da scelte lessicali semplici e da strutture sintattiche lineari che, pur senza farsi segnalare per eleganza, sono scorrevoli: con un linguaggio del genere è molto facile smettere di vedere la pagina scritta per visualizzare invece i personaggi.

Una nota di merito per alcuni passaggi riguardanti gli Arcangeli e in particolare Gabriele, l’amante delle arti: quando si tratta di lui, infatti, il tono riesce ad alzarsi quel tanto che basta per darci davvero l’impressione di essere al cospetto di un essere solenne.

Peccato che questa caratteristica venga un poco meno quando si tratta di Raffaele, che pur parla con la saggezza di un essere millenario, e completamente quando si giunge a Michele, ritratto, secondo me un po’ erroneamente considerando l’angelologia, come una sorta di motociclista scapestrato.

Personaggi

Penna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanzi

Non sono molti i personaggi principali di Together, ma secondo il mio parere sono stati ben delineati, con tratti di personalità precisi che aiutano a caratterizzarli fortemente. Solo i due protagonisti sono psicologicamente analizzati nel dettaglio, tuttavia anche i personaggi che ruotano intorno a loro e contribuiscono a “muovere la storia” non danno l’impressione, come spesso accade, di essere solo figure di cartone, meri  e fastidiosi McGuffin.

Benedetta: è una ragazza normale. È carina senza esagerare, intelligente senza essere un genio e impegnatissima nel provare a diventare un’infermiera. Il percorso di infermieristica, con i suoi esami alternati ad estenuanti sessioni di tirocinio, non è affatto facile e il lettore riesce a vedere benissimo l’effetto che la stanchezza e lo stress hanno su di lei. Ha un carattere fondamentalmente buono ma senza scadere nell’eccesso della classica Mary Sue, è infatti capace anche di pensare in termini egoistici e di scaricare le colpe sugli altri, come farebbe chiunque. Inoltre, è una ragazza confusa che sta ancora cercando di capire quale sia la sua strada. Giustamente, visto che ha poco più di vent’anni. È inoltre un carattere indipendente, che non pende dalle labbra del suo ragazzo, ma vuole affermare la sua personalità. Non ho potuto fare a meno di ammirarla per tutto il romanzo.

Natanaele: dal momento in cui ho saputo che si trattava di un angelo mi sono aspettata il classico personaggio maschile fin troppo perfetto. Ebbene mi sono sbagliata e anche lui è un personaggio che ha saputo affascinarmi, anche se meno di Benedetta. Pur avendo le super-caratteristiche di un angelo – bellissimo, bravissimo in tutto ciò che fa, con un talento artistico incredibile – possiede anche tutta una serie di pecche incredibilmente umane – una buona dose di egoismo, gelosia, una certa irascibilità e anche una certa tendenza a voler dominare. Insomma, si è integrato perfettamente nel mondo umano e l’unica cosa sovrumana che ha è l’incrollabile certezza di amare follemente Benedetta (anche se ci viene detto che questa certezza ha vacillato in passato) ma d’altronde ha rinunciato alle ali per lei, non l’avrebbe fatto se non fosse stato certo.

Gabriele, Raffaele e Michele: devo confessarlo, mi sono mezza innamorata di Gabriele. Ma mettendo da parte l’affinità personale, i tre Arcangeli sono chiaramente delineati secondo i loro tradizionali ruoli nella tradizione cristiano-ebraica: Gabriele, il messaggero, è uno scrittore e un amante delle arti; Raffaele, il guaritore e la guida spirituale dei giovani, è un dottore ed è colui da cui Benedetta va sempre per chiedere un consiglio; Michele, il guerriero di Dio, è il carattere più brusco e decisamente aggressivo. L’unico che secondo me in alcune cose esce un po’ dalla tradizione è Michele: il suo look ribelle mal si adatta, infatti, alla tradizionale figura di figlio modello di Dio, ligio alle regole e sempre pronto a obbedire. Se posso aggiungere una nota, peccato non aver avuto anche un assaggino di Lucifero (ma io sono malata, lo so.)

Pasquale Nando e Davide Ferri: forse i personaggi meno ben delineati ma che comunque servono al loro scopo. Sono i due manager con cui lavora Natanaele e sono sostanzialmente due spietati squali dello spettacolo che, pur di guadagnare sfruttando la gallina dalle uova d’oro, non si fanno scrupoli a mettersi in mezzo alla relazione fra lui e Benedetta. Pur essendo solo accennati e largamente aderenti allo stereotipo dello spietato uomo di successo, si vedono poco nel corso del romanzo e sono più che altro nominati in relazione ai problemi che sorgono mano a mano. Sì, forse loro somigliano un po’ a espedienti per far proseguire la storia.

Together – Conclusioni

Penna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanziPenna rossa, indica 1 voto su 5 nel sistema di valutazione romanzi

Probabilmente un 3 penne e mezzo sarebbe una votazione più accurata per Together. Tuttavia ho scelto di non dare mezzi punti e ho quindi valutato che il romanzo “pendesse” più verso le 4 penne che verso le tre perché, pur non facendosi notare per exploit eccezionali in termini di trama o linguaggio, rimane da premiare l’originalità nel trattare un tema che poteva essere trito e ritrito, l’amore tra un’umana e un essere sovrannaturale.

Inoltre, a favore di Together va: un protagonista maschile non stereotipicamente perfetto, una protagonista femminile lontana dal cliché della donzella in pericolo, della retorica cattolica tutto sommato ben dissimulata all’interno del complesso del romanzo.

Ripeto, infine, che andrò sicuramente a leggere anche i due capitoli precedenti poiché non posso esimermi dal soddisfare la curiosità che Together ha suscitato e che avrei preferito un finale in cui il buon senso trionfasse sull’amore e il matrimonio fosse rimandato a data da destinarsi. Ma tutto sommato forse la stragrande maggioranza delle lettrici di romanzi rosa non sarebbe d’accordo con me quindi, bella scelta Elisabetta!

 

Scegliere il servizio di self-publishing – 4. Usabilità della piattaforma

Scegliere il servizio di self-publishing – 4. Usabilità della piattaforma

Titolo post: usabilità della piattaforma di self-publishingGuarda bene l’oggetto che compare oggi nell’immagine di copertina dell’articolo. Lo conosci? Sai cos’è? Ma soprattutto, se non l’avessi mai preso in mano, sapresti dirmi a colpo sicuro come si usa?

L’oggetto in copertina è il famoso spremiagrumi di Alessi, un’oggetto di design che Donald A. Norman ha utilizzato nella copertina di un suo celebre libro sull’usabilità. Si tratta di un oggetto piacevole da vedere ma, se non lo abbiamo mai visto prima, sarà difficile che sapremo cosa farne a meno che qualcuno non ci spieghi come usarlo.

Questo significa che si tratta di un oggetto poco usabile.

Che fare self-publishing è un lavoraccio (ma può dare un sacco di soddisfazioni, intendiamoci) mi pare che ormai l’abbiamo messo in chiaro.

L’ultima cosa che ti serve quindi è che qualcuno ti metta i bastoni tra le ruote!

Per questo il quattro fattore da tenere in considerazione quando scegli il servizio di self-publishing da utilizzare è l’usabilità della sua piattaforma. Maggiore è l’usabilità della piattaforma, infatti, e più facile ed immediato sarà utilizzarla per pubblicare il tuo libro, risparmiandoti fatica.

Cos’è l’usabilità?

La cosiddetta usabilità (da non confondere con la popolare User Experience, che ha un significato più ampio) è un concetto molto antico che ha conquistato un sacco di visibilità nell’era di internet.

L’usabilità viene definita dalla norma ISO 9241 come:

il “grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d’uso.” [fonte Usabile.it]

Sostanzialmente, e in termini molto semplicistici, nell’epoca del web l’usabilità consiste nella facilità di utilizzo di un sito internet, ed è definita da tre variabili: efficacia, efficienza e soddisfazione dell’utente.

Attenzione a non confondere efficacia ed efficienza:

  • L’efficacia è la capacità di uno strumento di produrre risultati di qualità.
  • L’efficienza è la capacità di uno strumento di produrre risultati con il minimo sforzo.

La piattaforma di pubblicazione di un servizio di self-publishing dovrebbe quindi essere efficace nel produrre un libro completo di qualsiasi formato vogliate, nel minor tempo possibile e con il minor sforzo possibile da parte vostra.

È difficile esaminare a priori quanto sia usabile la piattaforma di un servizio di self-publishing, ma per aiutarvi ho deciso di mettere in campo qualche case-study: tre dei maggiori servizi di self-publishing che ho testato personalmente.

Case study: usabilità della piattaforma di pubblicazione

Lulu.com

Lulu.com si presenta con un homepage piacevole da guardare ma anche piuttosto efficace ed efficiente nel permettere all’utente di individuare immediatamente gli strumenti che vuole utilizzare oppure di farsi un’idea di quali siano i servizi che la piattaforma gli può offrire.

 

Home page di Lulu.com

L’home page di Lulu.com è efficiente ed efficace e suscita una buona soddisfazione nell’utente, essendo sia facile da utilizzare che piacevole alla vista

 

Ho scelto di addentrarmi nella procedura di realizzazione di un ebook perché, come ho già detto, il formato ebook dovrebbe essere il formato principe per un self-publisher.

Una volta trovato il iniziata la procedura corretta mi trovo all’interno di un percorso guidato composto da diverse schermate dove mi vengono richiesti vari dati ed infine di fornire il file del mio libro.

E qui iniziano le complicazioni:

  • Ho solo un formato pdf: Lulu non offre un convertitore automatico di formati file e questo è un gravissimo intoppo. Se non sono un utente esperto dovrò documentarmi su come convertire i file. Poco male, sono un self-publisher e sono abituato ad arrangiarmi ma i problemi non sono finiti qui.
  • Converto il pdf in epub con Calibre: l’ho fatto e l’ho fatto più volte per poter leggere alcuni documenti sul mio eReader. Non dico di essere un’esperta ma due o tre cose le capisco. Carico il file su Lulu.com e… niente! Mi esce un avviso di errore incomprensibile che mi invita a scaricare un file con segnalata una lista di errori scritta in un linguaggio super-tecnico e per me incomprensibile. Cerco online qualche delucidazione sugli errori, ci capisco ancora meno e quindi cerco un’altra strada. Sono un self-publisher, no? Ho mille risorse!
  • Realizzo il mio epub con uno strumento online: ne esistono diversi, io utilizzo Papyrus, scarico il file e lo ri-carico su Lulu. Stesso risultato di prima.
  • Innervosita, cerco almeno di caricare direttamente il pdf. Risultato? Un’altra bella schermata di errore: i caratteri vanno incorporati nel documento! E un link a cui trovare una procedura da seguire per incorporare i caratteri. Finalmente un po’ di aiuto! Peccato che la guida sia vecchia di almeno 5 anni e comporti l’utilizzo del software Adobe Professional, che è a pagamento e non costa neanche poco!

Certo, su Lulu.com si può pubblicare e vendere perfino un formato .doc ma chi lo comprerebbe mai? Non c’è bisogno che io mi addentri anche a parlare del tentativo di software per la produzione della grafica di copertina. Qualunque self-publisher che non sia anche un esperto di informatica avrebbe già rinunciato, come ho fatto io.

Voti:

  • Efficacia 1
  • Efficienza 1
  • Soddisfazione 1

 

Amazon

Passiamo al colosso americano dell’editoria mondiale e alla sua piattaforma di self-publishing: Kindle Direct Publishing.

Probabilmente è il sito più scelto per autopubblicare e sicuramente è il mercato di libri e ebook più grande del mondo, non si può quindi evitare di parlarne. Inoltre, Amazon è stato un pioniere del self-publishing e la sua esperienza è evidente dalla piattaforma che è riuscito a mettere insieme.

La schermata che ci si trova davanti all’ingresso (con il proprio consueto utente Amazon) nella propria area KDP non è sicuramente elegante come quella di Lulu.com ma è molto efficace ed efficiente.

Schermata iniziale Amazon KDP

La checklist aiuta ad aumentare l’usabilità della piattaforma ricordando agli utenti i passaggi fondamentali da percorrere per pubblicare il proprio libro

La prima cosa che posso vedere è infatti una breve e comoda checklist dei passi da seguire per pubblicare un libro con KDP, con tanto di link per iniziare subito.

La procedura è lunga perché devono essere inseriti moltissimi dati, non ultime le famose categorie di Amazon che aiuteranno a dare visibilità dal libro, ma è semplice da seguire, guidata e affiancata da innumerevoli link ad articoli della guida di Amazon KDP, ricca di consigli su come ottenere il meglio dalla propria pubblicazione su KDP.

Inoltre KDP fornisce:

  • Un comodissimo tool di conversione da formato pdf o epub a mobi. Il tool non è infallibile ma è possibile sia scaricare il file convertito per verificarlo sul proprio eReader, sia verificarlo con un simulatore online. Il convertitore impiega pochissimi minuti per la conversione di un file di testo (ci vuole un po’ di più per le immagini) e quindi si può ricaricare molte volte il file con vari aggiustamenti senza perdere molto tempo. L’usabilità della piattaforma ne viene notevolmente aumentata, in quanto aiuta a superare agevolmente un passaggio altrimenti tecnico e difficile.
  • Un software online per la realizzazione della copertina: questo tool ha funzionalità limitate ma è molto potente e utilissimo per chi non può o non vuole ottenere altrimenti la copertina per il proprio libro. Si è legati a template e scelte tipografiche predefinite, ottenendo quindi risultati dall’aspetto standard ma tutto sommato dignitosi. Anche questo strumento aiuta il self-publisher a superare un passaggio difficile ma fondamentale per la pubblicazione senza avere conoscenze tecniche, e l’usabilità della piattaforma ne viene migliorata.

Solo due sono i nei che offuscano la soddisfazione finale dell’utente, abbassando la generale percezione dell’usabilità della piattaforma:

  • La richiesta dei dati per la tassazione: la procedura non è complicata ma è lunga e difficile da comprendere per noi italiani. Tuttavia è inevitabile: Amazon è una società americana e quindi deve rispettare le leggi USA.
  • La procedura per il print-on-demand: KDP si appoggia a Createspace per questo passaggio, ciò significa che per aggiungere il formato cartaceo all’ebook si verrà dirottati su un altro sito e bisognerà avere a che fare con un’altra procedura. Una scocciatura, ma tutto sommato poco male.

Voti:

  • Efficacia: 8
  • Efficienza: 9
  • Soddisfazione: 8

 

StreetLib

Il cambio di nome di Narcissus ha lasciato tutti un po’ spaesati, un po’ come lascia un tantino spaesati la, pur elegantissima, nuova homepage. Certo, la definizione di “coltellino svizzero” è assolutamente azzeccata secondo me: esattamente come nella homepage di StreetLib, anche quando ho in mano un coltellino svizzero so di avere una quantità di strumenti a disposizione ma non ho la minima idea di quale pezzo di metallo estrarre per avere quello che voglio.

La nuova home page di street lib, bianca e spoglia, compromette leggermente l'usabilità della piattaforma

La nuova home page è talmente bianca e spoglia che ci metto un po’ ad identificarne gli elementi e ancora di più a trovare ciò che cerco. L’usabilità della piattaforma ne risente.

L’usabilità della piattaforma non è quindi granchè? Sicuramente ne viene un tantino compromessa, ma in realtà la sensazione di spaesamento dura solo qualche secondo, poi vedo la familiare scritta “Self-publish”, clicco e vengo inviata alla solita homepage dove fare il login o la registrazione.

Cos’erano tutti gli altri quadrati così minimal e carini per ora resterà un mistero per me. Così come resta un mistero il motivo che avrà spinto Narcissus ad abbandonare un brand già lanciato, pare solo per creare una landing page in stile Windows 8 dove ogni servizio offerto ha una piastrella dedicata. Ma tu l’hai capito perché l’hanno fatto? Mah…

Anche qui una volta entrata la procedura è estremamente semplice anche se un po’ lunga: mi vengono chieste le solite informazioni (titolo, autore, ecc), compresa la categorizzazione, ma tutto il procedimento è guidato passo per passo, conferendo un alto livello all’usabilità della piattaforma.

Anche in questo caso sono offerti alcuni tool e servizi utili:

  • Write: un software che non è un semplice convertitore in epub, sempre a rischio errore di impaginazione, ma un vero e proprio strumento per impaginare le opere più diverse alla perfezione. Alcune funzionalità non sono chiarissime, ma in generale è piuttosto facile da utilizzare per ottenere un prodotto di alta qualità
  • Servizio di realizzazione copertina: qui si va un po’ sulla fiducia (nonostante siano a disposizione alcuni esempi di copertine realizzate in passato). Non ci sono molte altre informazioni se non che il servizio costa 45 euro, tuttavia veniamo rassicurati sul fatto che potremo scegliere fra 2 diverse bozze. Tutto sommato non è male.
  • Servizio Print-on-demand: si può selezionare solo una volta che si è finita la procedura per la pubblicazione dell’ebook ma, avendo già fornito tutti i dati, si fa con praticamente con un click. Molto comodo.

Voti:

  • Efficacia: 10
  • Efficienza: 8
  • Soddisfazione: 8

 

Conclusioni

 

L’usabilità della piattaforma è secondo me un aspetto molto importante per un servizio di self-publishing. Io ho voluto prendere in considerazione, come di consueto, i principali servizi di self-publishing ma come ti ho detto esistono decine di servizi di self-publishing online.

Molti non offrono piattaforme come quelle appena illustrate ma comportano la richiesta di un preventivo e il lavoro diuna redazione (come Youcanprint che non ho esaminato pur essendo un’entità importante perché non volevo far lavorare la redazione a vuoto. E se qualcuno vuole raccontare la sua esperienza nei commenti sarebbe fantastico!), altre offrono procedure semplici da seguire in teoria, ma senza il supporto di strumenti che possano facilitare il lavoro di un self-publisher (un po’ come Lulu.com).

È difficile valutare quale servizio abbia un livello di usabilità della piattaforma accettabile se non provando in prima persona, e ancora più difficile è valutare l’efficienza e l’efficacia di una redazione fatta di persone. Per questo ho voluto mettere a disposizione questi tre brevi esempi di utilizzo.

Una cosa che puoi fare è chiedere un po’ in giro: nel web e sui social network (soprattutto su facebook) esistono moltissimi gruppi dedicati ai self-publisher dove potrai trovare altri autori disposti a parlarti della loro esperienza con i servizi self, ma ricorda che le loro competenze potrebbero essere diverse dalle tue.

Il mio consiglio? Prova e se ti trovi male o non riesci ad ottenere il risultato voluto cambia subito senza pensarci troppo (come ho fatto io con Lulu.com): la pubblicazione vera e propria dovrebbe essere facile e veloce, ci sono già tanti altri passaggi che sono un vero casino nella vita di un self-publisher!

E se sei in dubbio, rivolgiti ai grandi: Amzon KDP e StreetLib a mio avviso restano i migliori.

 

Allora cosa ne dici? Hai le idee un po’ chiare?
Hai già pubblicato con servizio di self-publishing? Come ti sei trovato?

Fammi felice, dimmi la tua!

 

3. Formato di pubblicazione        <       Indice       >        5. Velocità di pubblicazione