Titolo del post come scegliere il formato di pubblicazione: cartaceo o ebookNon so se  è proprio la terza domanda da porsi quando stiamo decidendo quale servizio di self-publishing scegliere, ma sicuramente è fra le prime: quale formato di pubblicazione prediligere? Ebook o cartaceo?

Fino a qualche anno fa il problema non si poneva: l’ebook esisteva già ma leggero era talmente scomodo (e controproducente per la vista) che tutti leggevano quasi esclusivamente cartaceo.

Oggi le cose sono molto diverse: l’avvento degli eReader ha permesso a migliaia se non milioni di lettori di apprezzare i molti vantaggi del formato di pubblicazione digitale.

Scegliere il formato di pubblicazione: l’approccio dei lettori

Il pubblico dei lettori si è conseguentemente diviso in due grandi fazioni che parteggiano (e normalmente litigano furiosamente su questi argomenti, perché il web è il mondo del flame) per l’uno o l’altro formato di pubblicazione: chi non sa rinunciare all’odore della carta e arriva a dire che l’ebook non è un vero libro, e chi ha 2500 libri nell’eReader e sarebbe perso se dovesse tornare a portarsi appresso tonnellate pagine ogni volta che mette un alluce fuori casa (ma i libri cartacei li compra lo stesso, per lo più per collezionismo o quando li trova in offerta a 2€ su Amazon).

Oltre a queste due fazioni in eterna lotta esiste un altro tipo di lettore, ovvero il lettore “il libro vero è quello cartaceo ma siccome l’ebook è comodo e costa meno mi prendo quello” che forse è il più comune nell’ecosistema italiano e purtroppo o per fortuna è anche uno dei potenziali lettori del self-publisher. Questo atteggiamento porta con sé un problema di reputazione (sì, un altro) per il self-publisher, che pur rimanendo quasi subliminale non è trascurabile: anche se non acquisterebbero mai il cartaceo di un self, molti lettori considerano un’opera pubblicata solo in ebook non “seria”.

Ma come si riflettono sulla scelta del servizio di self-publishing tutti queste fazioni?

Scegliere il formato di pubblicazione: l’approccio dei servizi di self-publishing/

Beh, le fazioni non esistono solamente tra i lettori, anche i servizi di self-publishing si dividono (anche se si scannano meno esplicitamente) fra coloro che credono che il formato principe della letteratura sia sempre il cartaceo, e coloro che hanno fiducia nell’editoria 2.0 e nel formato digitale.

I puristi del formato cartaceo

Ormai sono sempre meno, lo ammetto e vanno davvero scomparendo coloro che non offrono anche il servizio di creazione dell’ebook, tuttavia anche fra i servizi di self-publishing più famosi e blasonati esistono coloro che credono che il formato principale da offrire al lettore sia quello cartaceo.

Schermata di pubblicazione in formato cartaceo su Lulu.com

Lulu.com offre sia la pubblicazione in formato cartaceo che in ebook ma la procedura per il formato cartaceo è molto più lineare e dettagliata.

In alcuni l’approccio pro-cartaceo è debitamente nascosto per sembrare imparziali: è il caso di Lulu.com che sembra offrire indistintamente la produzione di libri cartacei o di ebook, ma il cui processo di invio delle opere la pubblicazione è ottimizzato solo per la versione cartacea. Mentre per la versione cartacea esistono infatti template e guide per produrre delle bozze perfettamente pronte per la stampa, se si tenta di pubblicare un ebook ci si trova davanti ad un vero e proprio percorso ad ostacoli.

Anche Ilmiolibro.it privilegia decisamente (e meno subdolamente) il formato cartaceo, tuttavia in questo caso il lungo sodalizio con Feltrinelli giustifica la scelta.

I vantaggi di questo tipo di servizi di self-publishing risultano nel fatto normalmente viene fornita una solida rete di distribuzione (online e spesso anche in librerie fisiche) per la versione cartacea, pur continuando a fornire gratuitamente anche la versione ebook e canali di promozione online.

I veri e grandi svantaggi sono i costi: mentre pubblicare è gratuito 9 volte su 10, questo non è ovviamente vero per la versione cartaceo e in alcuni casi è anche richiesto l’acquisto di un numero minimo di copie. L’evoluzione dei mezzi a stampa ha arginato i problema abbassando notevolmente il costo per copia, tuttavia per chi non ha disponibilità di denaro può essere un problema.

Gli entusiasti dell’ebook

Questo tipo di servizi di self-publishing sono in aumento e spesso sono anche quelli di maggior successo. A questo proposito si veda Amazon KDP sopra tutti, ma anche Narcissus (ora Street Lib) e molti altri.

Schermata iniziale di Street Lib conosciuto anche come Narcissus

Narcissus si è recentemente trasformato in Street Lib, una nuova piattaforma che riunisce tutti i tool in unica interfaccia, ma che continua ad offrire tutte le possibilità di prima

Lo svantaggio di questo tipo di servizi è che in alcuni casi non offrono la possibilità di aggiungere il formato di pubblicazione in cartaceo (è il caso di Amazon KDP, che si appoggia però ad un servizio esterno per questo) a quello in digitale, fattore limitante per quanto riguarda quel vasto pubblico italiano che non ama gli ebook e ancor di più per quanto riguarda il pregiudizio di cui parlavo prima. Inoltre, quando anche questa possibilità è offerta, spesso non sono contestualmente garantiti anche canali di distribuzione fisica ma solo i medesimi canali online offerti per quanto riguarda l’ebook.

Questi fattori limitanti sono però largamente compensati dal fatto che questi servizi di self-publishing offrono non solo la pubblicazione in via completamente gratuita, ma anche efficaci strumenti di impaginazione (è il caso del Write di Narcissus) che permettono di ottenere risultati professionali pur senza avere particolari conoscenze informatiche.

In aggiunta, è importante sottolineare che molti di questi servizi di self-publishing si stanno attrezzando per offrire il cosiddetto Print-on-Demand: ovvero la possibilità di mettere a disposizione il formato cartaceo per la vendita, stampando piccole tirature e quindi diminuendo i costi iniziali. Questa soluzione può essere infatti molto vantaggiosa per il self-publisher un po’ squattrinato che non vuole rinunciare alla stampa.

Conclusioni: come scegliere il formato di pubblicazione?

Come al solito, la conclusione è che nessuno può darvi una soluzione univoca, ma le mie considerazioni sono queste:

  • Il cartaceo è importante ma l’ebook lo è di più: il libro stampato è sinonimo di autorità e quindi di buona reputazione, tuttavia, soprattutto in una prima fase, l’ebook è fondamentale per un self-publisher per farsi conoscere. La promozione e distribuzione online è il modo più rapido ed efficace per raggiungere molti lettori interessati. Se vuoi concentrati su un solo formato di pubblicazione il mio consiglio è scegli l’ebook
  • Il cartaceo da autorità all’opera: tuttavia trascurare totalmente il cartaceo è un errore, in particolare all’interno del panorama editoriale italiano. Per molti lettori un libro pubblicato nel solo formato ebook è sicuramente un’opera poco curata, di scarsa qualità; altri non non sono proprio interessati al formato digitale; infine, è bene disporre di copie cartacee da distribuire alle presentazioni, da regalare nei Giveaway o da inviare gratuitamente a blogger in cambio di una recensione.
  • Pubblicare in formato cartaceo è un costo: stampare delle copie cartacee è sempre un costo maggior che produrre un ebook, ciò significa che per farlo dovrai avere una certa disponibilità economica. Una buona soluzione potrebbe invece essere quella di rivolgersi a servizi di self-publishing che offrono il Print-on-Demand (POD). Questo ti consente di mettere a disposizione del pubblico il formato cartaceo, così come di ordinare alcune copie per le tue attività promozionali, senza ingenti investimenti iniziali.

Queste sono le considerazioni che dovresti tenere a mente quando stai scegliendo il formato di pubblicazione della tua opera e di conseguenza valutando a quale servizio di self-publishing affidarti.

Il mio consiglio finale è quello di optare per un servizio di self-publishing che si concentri sulla produzione e distribuzione di ebook (come ti ho detto, questo è il formato più commerciabile), ma che offra un servizio di Print-on-Demand a prezzi accettabili, ovvero senza costringerti a vendere le copie cartacee del tuo romanzo a prezzi eccessivamente alti: sia CreateSpace, sia Youcanprint, sia Narcissus (StreetLib) hanno attivato servizi di Print-on-Demand. In particolare ti consiglio di dare un’occhiata al nuovo servizio offerto da Narcissus, il Print-on-Sale: in teoria questo servizio permette di stampare davvero solo le copie che vengono davvero ordinate, eliminando qualsiasi costo base, in pratica non ho ancora avuto modo di provarlo né conoscono qualcuno che l’abbia fatto quindi… ti terrò aggiornato, come sempre!

Se c’è qualche lettore che ha provato il servizio e ha voglia di lasciare un giudizio, farebbe un grosso favore a tutti gli altri Self-publisher: ricordati che fra Self bisogna aiutarsi!

E tu che formato sceglierai per il tuo prossimo libro? C’è qualcosa che non ti è chiaro o che vorresti approfondire con me? Dimmi pure, mi faresti molto felice!

 

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