Scegliere il servizio di self-publishing – 6. Distribuzione dei libri: ampiezza e qualità

Guida alla scelta del servizio di self-publishing - Distribuzione dei libri: ampiezza e qualitàSfatiamo un mito (sì, un altro): pubblicare non basta.
Per raggiungere i propri lettori bisogna anche pensare alla distribuzione dei libri, cosa che non è scontata. Molti aspiranti scrittori o scrittori esordienti italiani sono convinti che basti trovare una strada per essere pubblicati perché il loro libro spunti magicamente negli store online o sugli scaffali delle librerie.
In realtà quello della distribuzione dei libri, soprattutto nelle librerie fisiche, è un meccanismo piuttosto complicato e anche misconosciuto dagli scrittori.
Vediamo di rimediare.

Distribuzione dei libri: questa sconosciuta

Per distribuzione dei libri si intende quell’operazione svolta dalle case editrici, dai servizi di self-publishing o dagli autori stessi che permette alle opere di raggiungere effettivamente i lettori interessati.
Nell’editoria tradizionale questa operazione può essere svolta direttamente dalle case editrici oppure, più di frequente, da apposite agenzie che si occupano di contattare le librerie per proporre nuovi titoli da acquistare e mettere sui propri scaffali, oppure da ordinare nel momento di una richiesta da parte di un cliente.
Nel mondo moderno, però, è necessario fare i conti anche con la distribuzione digitale: la distribuzione di ebook via web è un’operazione più semplice di quella fisica del cartaceo, in meno tempo si possono infatti raggiungere molte più persone e con costi più contenuti.
Anche nel caso della valutazione dell’ampiezza e qualità della distribuzione dei libri è necessario sempre tenere in considerazione la scelta che hai effettuato al punto 3 della guida riguardo il tuo formato di pubblicazione.

Distribuzione dei libri digitali

Distribuzione dei libri digitali: non è facile come sembraHai scelto il formato ebook per la tua pubblicazione. Forse ti ricorderai che ti ho già detto che secondo me è stata una scelta saggia, e ora te lo ripeterò per l’ennesima volta.
La distribuzione dei libri digitali presenta molti meno problemi e in linea teorica un self-publisher potrebbe benissimo decidere di fare del tutto a meno dei servizi di self-publishing e occuparsi lui stesso della distribuzione.
La maggior parte dei siti che vendono libri digitali online, infatti, permettono anche a singoli autori di caricare il proprio ebook per essere messo in vendita, a patto che abbia tutti i requisiti necessari: in genere si tratta di una copertina, una descrizione e un ISBN.
In linea teorica potresti farlo, tuttavia, a meno che tu non decida di concentrarti su un solo ebook store, o al massimo due o tre, te lo sconsiglio: non solo perché inserire tutte le informazioni necessarie su ogni store può essere lungo e noioso, ma anche perché poi dovresti tenere d’occhio l’andamento delle tue opere su diverse piattaforme, incrociando i dati tu stesso.
La cosa migliore da fare è quindi scegliere un servizio di self-publishing. Considerando che ti ho appena detto che è così facile distribuire un ebook online si potrebbe pensare che qualsiasi servizio di self-publishing garantisca un’ampia distribuzione dei libri digitali sul web.
Stai attento però, perché non sempre i servizi di self-publishing garantiscono l’inserimento del tuo titolo su molteplici ebook store online.
Alcuni servizi di self-publishing “minori” garantiscono infatti solo la distribuzione dei libri digitali attraverso il loro store proprietario o su store secondari: per quanto questo sito possa essere conosciuto e ben visitato non potrà mai reggere il confronto con le migliaia di persone in più che potrete raggiungere moltiplicando gli ebook store dove rendere disponibile la tua opera.
L’unica eccezione che mi sento di segnalarti è ovviamente Amazon. Amazon è il più grande e-commerce al mondo e soprattutto è leader mondiale per quanto riguarda la distribuzione di libri. Se qualcuno è in cerca del tuo libro in formato ebook, c’è un’altissima probabilità che lo vada a cercare per prima cosa proprio su Amazon.
Ma, potresti dirmi tu, in ogni caso perché dare l’esclusiva ad Amazon? Perché precludersi tutte quelle (ancora tante) persone che non posseggono un Kindle ma, magari, un Kobo?
La risposta si chiama Kindle Unlimited.
Kindle Unlimited è un abbonamento offerto da Amazon ai suoi clienti che, in cambio di una piccola cifra mensile, permette di leggere una quantità illimitata dei libri presenti nel programma: questo significa raggiungere facilmente una grande quantità di lettori forti ed esperti, che potranno fare una grande pubblicità alla tua opera consigliandola ad altri lettori.
In tutti gli altri casi, è sicuramente meglio essere presenti sul maggior numero di grandi ebook store.

Distribuzione dei libri cartacei

Distribuzione dei libri cartacei: arrivare in libreria è difficile ma non impossibileSe invece hai deciso di battere la strada del cartaceo o se comunque hai voluto aggiungere questo formato a quello ebook: prima di tutto bravo, hai fatto la scelta migliore, però devi fare attenzione perché ora potrebbero iniziare i problemi!
La distribuzione dei libri cartacei nelle librerie non è affatto facile, ma non è neppure tanto facile farli inserire negli store online. Sì perché i libri cartacei vengono ordinati online più di rado rispetto agli ebook, in particolar modo quando si tratta di autori esordienti e quindi poco conosciuti, perché al costo effettivo del libro cartaceo (già più elevato rispetto a un ebook) il lettore deve necessariamente aggiungere anche il costo della spedizione.
Scegliere di pubblicare anche in cartaceo è comunque una buona idea perché in Italia il lettore medio ha spesso pregiudizi riguardo all’ebook: questo non significa che non compra/legge ebook, ma solo che considera a priori di minor qualità un libro che pubblicato solo in ebook. Il cartaceo risulta inoltre comunque un servizio in più fornito al lettore e se proprio non aumenta la stima che ha di voi, impedisce che il fatto di non aver fornito questo servizio la diminuisca.
Tuttavia, per non pubblicare in cartaceo rassegnandoci ad aver semplicemente investito in reputazione, è estremamente importante avere una buona distribuzione dei libri cartacei nelle librerie.
Ora ti darò una notizia tragica: quasi nessun servizio di self-publishing garantisce una rete di distribuzione dei libri nelle librerie. Nel senso che nella maggior parte dei casi il vostro titolo non comparirà nemmeno nei cataloghi delle librerie come ordinabile.
Devi quindi scegliere che strada intraprendere:
  • Distribuire in una tua rete di librerie locali: va bene più o meno qualsiasi servizio di Print-on-demand, tieni solo conto dei costi e della qualità della pubblicazione.
  • Distribuire online: fai molta attenzione a quali store sono garantiti dai servizi di self-publishing. Dovrai cercarla un po’ ma l’informazione c’è sempre. Anche Createspace o Narcissus sono buoni servizi ma distribuiscono solo su Amazon (soluzione buona ma non eccellente)
  • Distribuire davvero in libreria: per quanto ne so io l’opzione è una sola, YouCanPrint

YouCanPrint e la distribuzione dei libri cartacei

Non ti ho parlato spesso di questo servizio di self-publishing per un semplice motivo: non ho mai avuto modo di testare personalmente i suoi servizi. Tuttavia ultimamente un’amica ha pubblicato con loro e quindi ho avuto modo di “scoprirli” un po’ meglio.
YouCanPrint offre sia il servizio di pubblicazione in cartaceo che in ebook ma è chiaro dal loro sito che il cartaceo è il vero punto di forza. Io aggiungerei che questo è vero soprattutto in virtù della fitta rete di distribuzione dei libri cartacei che possono garantire. In questo sono davvero unici nel loro genere.
YouCanPrint infatti non solo garantisce l’inserimento del tuo libro in formato cartaceo in 29 librerie online, tra cui nomi fondamentali nel panorama italiano come IBS, Mondadori, Feltrinelli, Libraccio, Hoepli, ecc. ma garantisce anche l’inserimento in catalogo (e quindi la possibilità di ordinare il titolo) di oltre 4.500 librerie in tutta Italia. Inoltre, se per caso avessi deciso di tradurre o far tradurre il tuo libro e volessi distribuirlo in tutto il mondo (potrebbe essere una buona idea, ma ne parliamo altrove), YouCanPrint può venirti incontro anche in questo caso, estendendo la distribuzione dei libri cartacei negli Stati Uniti, Australi, Nuova Zelanda, Canada, Gran Bretagna ed Europa Continentale attraverso alcuni dei più importanti ebook store online internazionali, come Baker & Taylor e Barnes & Noble.
Questa è una rete di distribuzione degna di una casa editrice di primaria importanza, ricorda però che l’inserimento in catalogo non garantisce che le librerie ordino effettivamente il titolo e lo espongano sugli scaffali – per ottenere questo toccherà a te convincere i librai – tuttavia moltiplicare il numero di librerie in cui è ordinabile significa moltiplicare le possiblità di arrivare effettivamente in vetrina.
Purtroppo, questo tipo di servizio richiede, come per il print-on-demand, un piccolo capitale iniziale da investire nella stampa di un certo numero di copie, tuttavia è mia opinione che questi possano essere soldi ben spesi.

Conclusioni

La distribuzione dei libri è un argomento vasto e complicato, tuttavia è talmente importante per la buona riuscita della tua carriera di self-publisher che è impossibile ignorarlo. Eppure ancora pochissime persone si soffermano davvero a riflettere sulla scelta.
Per la distribuzione dei libri digitali l’equazione “più store = più vendite” non è necessariamente vera. Amazon Kindle Unlimited è uno strumento davvero potente, quindi se fossi in te non scarterei a priori la grande visibilità che può darti: non solo il tuo libro sarà disponibile gratuitamente per un gran numero di appassionati e lettori forti, ma potrai anche accedere a diversi strumenti di promozione firmati Amazon.
Il mio consiglio è di prendere seriamente in considerazione l’idea di pubblicare inizialmente, diciamo per un periodo che vada dai 3 ai 6 mesi, in esclusiva su Amazon, per sfruttare la visibilità e gli strumenti forniti da Kindle Unlimited per dare una “spinta” iniziale non solo alle vendite ma anche alla popolarità del tuo libro. In un secondo momento consiglierei di passare comunque alla pubblicazione anche sugli altri store, se non altro per non precluderti quella (molto ampia in Italia) fetta di pubblico che non possiede un Kindle e ha quindi necessità di avere un formato epub.
Per quanto riguarda la distribuzione dei libri cartacei, invece, decidi prima di tutto quali saranno i tuoi obiettivi.
Creare una tua rete di librerie a livello locale può essere abbastanza: sicuramente a livello locale, dove il tuo nome può essere più conosciuto, potrai avere più possibilità di essere effettivamente messo i vetrina ed acquistato.
Tuttavia poter essere in librerie in tutta Italia è sicuramente motivo di lustro e poter dire: “puoi acquistare il mio libro nelle migliori librerie” aumenterà decisamente la tua credibilità agli occhi dei lettori. In questo caso YouCanPrint è il servizio di self-publishing che fa per te.
Il mio consiglio finale è quello di pubblicare su diversi servizi di self-publishing per i due formati.
  • Amazon KDP può essere l’ideale per un inizio in grande stile con gli ebook: pubblica, fai sapere online che sei lì fuori, fatti conoscere, fai promozioni e distribuisci gratuitamente il titolo. Insomma fatti un nome e soprattutto comincia a creare attesa intorno alla pubblicazione del cartaceo.
  • YouCanPrint sarà perfetto per pubblicare successivamente l’ebook negli altri ebook store online e il cartaceo in tutta Italia. se avrai giocato bene le tue carte, potrebbe esserci la fila davanti alle librerie per ordinare il tuo libro e a quel punto i librai probabilmente ordineranno il tuo titolo per metterlo in vetrina. Ricordati che ciò che vende, continua a vendere!

5. Velocità di pubblicazione        <       Indice       >        7. Contratti e copyright

Ora tocca a te

Hai già pubblicato? Quale tattica hai scelto per pubblicare i tuoi titoli? Hai qualcosa da aggiungere o qualche tecnica provata ed efficace per sfruttare al meglio le possibilità offerte dai servizi di self-publishing?
Oppure pensi di pubblicare e stai valutando varie strade?
Raccontamelo e condividilo con gli altri lettori/autori. Ricordati che il modo migliore per fare successo nel self-publishing è creare relazioni e condividere conoscenze!

Scegliere il servizio di self-publishing – 5. Velocità di pubblicazione

Scegliere il servizio di self-publishing: velocità di pubblicazioneQuesto sarà un articolo rapido (per una volta… qualcuno sta già esultando, lo so) perché oggi si parla di velocità: la velocitàdi pubblicazione.

Certo, tutti (me compresa) ti hanno ripetuto fin da quando eri in fasce che la fretta è cattiva consigliera e questo è vero anche nel caso del self-publishing. Tuttavia, come per l’usabilità della piattaforma di self-publishing, che vi toglie di mezzo qualche spiacevole problema, anche la velocità di pubblicazione e soprattutto di ri-pubblicazione può essere fondamentale.

Recensioni: linfa vitale del self-publishing

I self-publisher vivono di recensioni. Sarebbe a dire che le recensioni sono di vitale importanza per il successo di un libro in self-publishing.

Con recensioni intendo non solo quelle che potresti ottenere da blog specializzati, ma anche quelle che ti lasciano i tuoi preziosi lettori che acquistano sugli store online. Su Amazon, in particolare, avere molte recensioni può fare la differenza tra un libro che langue e uno che vende.

Le recensioni e le opinioni dei lettori non sono importanti solo per il marketing del tuo libro, bensì anche per scovare quegli errori che sicuramente ti saranno sfuggiti.

Puoi avere fatto tutte le cose per bene: aver letto e riletto dieci volte il testo, averlo spedito a un editor, a un correttore di bozze e a un beta reader e poi averlo riletto nuovamente tu ma per esperienza personale ti posso assicurare che ci sarà sempre qualche errore nella versione finale del tuo libro.

Tutti sbagliamo, l'importante è correggere in fretta: per questo la velocità di pubblicazione è importante

Tutti sbagliamo, specialmente quando scriviamo. L’importante è correggere in fretta: per questo la velocità di pubblicazione è fondamentale

Peggio ancora, pensa un po’ se un lettore particolarmente esperto di un dato argomento ti faccia notare che un passaggio del tuo libro proprio non funziona. Come fare?

O ancora, potrebbe capitare (a me capita spesso, ahimè) di rileggere il tuo libro a distanza di un po’ di tempo e vedere tu stesso che nella tua opera c’è qualcosa che proprio non funziona, un buco di trama magari, che forse è stato causa delle recensioni non proprio entusiaste ma non abbastanza dettagliate che hai ricevuto.

Beh, a quel punto l’unica soluzione possibile è revisionare e ri-pubblicare! E allora la velocità di pubblicazione diventa davvero importante.

Velocità di pubblicazione per velocità di revisione

Con le case editrici tradizionali, ma anche con alcuni servizi di self-publishing impostati in un certo modo, l’iter di pubblicazione e ri-pubblicazione può essere piuttosto lungo.

Con un servizio di self-publishing questo sarà sempre più breve che con una casa editrice, che può perfino rifiutarsi di ri-pubblicare un testo prima di aver venduto tutte le copie già stampate. Tuttavia anche con certi servizi di self-publishing l’attesa può essere lunga.

Phasar edizioni per esempio cura molto la qualità letteraria, rivedendo sempre i testi, e punta molto sul formato cartaceo, questo comporta per forza di cose delle tempistiche dilatate per la pubblicazione e ri-pubblicazione.

Ma se un lettore, o tu stesso, ha individuato un errore, non vorresti poterlo correggere al volo, per offrire ai tuoi lettori un’esperienza sempre migliore con le tue opere?

Beh, con il self-publishing è possibile in molti casi prendere il proprio file, correggerlo, caricarlo online e vederlo pubblicato e distribuito negli store nel giro di 48 ore. Basta scegliere il servizio di self-publishing giusto, anche in base alla sua velocità di pubblicazione.

La velocità di pubblicazione dei servizi di self-publishing

La velocità di pubblicazione nei servizi di self-publishingConsiderando quanto detto finora, è facile capire che i servizi di self-publishing che si comporteranno meglio riguardo alla velocità di pubblicazione sono quelli che concentrano la loro attenzione sul formato ebook.

Ancora meglio se questi servizi hanno una buona usabilità della piattaforma di pubblicazione: Kindle Direct Publishing o Street Lib ad esempio, hanno un buon grado di usabilità anche per quanto riguarda le modifiche da apportare ad un libro già pubblicato.

Basta, infatti, caricare il file dell’opera con le modifiche apportate e al massimo convertirlo in .mobi con l’apposito strumento online, per quanto riguarda KDP.

Caricare un file .epub o modificare il file creato in Write, per quanto riguarda Street Lib.

La richiesta di ri-pubblicazione è presa in carico e basta attendere il tempo materiale per modificare i file disponibili al download nelle pagine di vendita.

Per quanto riguarda Amazon il servizio è garantito in 48 ore, nel caso di Street Lib il servizio è garantito in 24 ore a meno che tu non abbia richiesto il servizio di conversione in epub a pagamento. Insomma, se fai tutto da solo, da bravo self, in paio di giorni al massimo l’errore sarà sparito dalla tua pubblicazione e i tuoi prossimi lettori potranno usufruire di un testo ancora più vicino alla perfezione.

Se decidi, però, di puntare sul formato cartaceo (ma io te lo sconsiglio come scelta in via esclusiva) o anche su di esso, sappi che questo richiederà più tempo per le modifiche e probabilmente più denaro. Se ricorri al Print-on-demand tradizionale questo significherà pagare per la stampa di un’altra piccola quantità di libri.

Per questo può tornare molto utile il servizio di Print-on-sale di Street Lib: non avendo tirature prestampate, le nuove copie cartacee acquistate saranno stampate a partire dal nuovo file modificato caricato per l’ebook. Ancora una volta: facile e veloce.

Conclusioni

A costo di sembrare ripetitiva fino alla nausea, te lo dico ancora: il mio consiglio è prima di tutto di puntare su servizi di self-publishing che abbiano il formato ebook come formato principale.

Oltre ad essere più facile da distribuire e promuovere online, il formato ebook è facilmente correggibile e ri-pubblicabile velocemente.

Ovviamente, però, dipende sempre dalle tue priorità: vuoi assolutamente una pubblicazione in formato cartaceo e un servizio che si occupi di rivedere il testo e fare anche un po’ di editing? Beh allora sinceramente forse dovresti considerare l’idea di tornare a vie più tradizionali: una casa editrice è ciò che fa per te. Il self-publishing, infatti, è un’ottima opportunità, ma non è detto che faccia per forza al caso tuo.

 

4. Usabilità della piattaforma        <       Indice       >        6. Ampiezza distribuzione

Scegliere il servizio di self-publishing – 4. Usabilità della piattaforma

Scegliere il servizio di self-publishing – 4. Usabilità della piattaforma

Titolo post: usabilità della piattaforma di self-publishingGuarda bene l’oggetto che compare oggi nell’immagine di copertina dell’articolo. Lo conosci? Sai cos’è? Ma soprattutto, se non l’avessi mai preso in mano, sapresti dirmi a colpo sicuro come si usa?

L’oggetto in copertina è il famoso spremiagrumi di Alessi, un’oggetto di design che Donald A. Norman ha utilizzato nella copertina di un suo celebre libro sull’usabilità. Si tratta di un oggetto piacevole da vedere ma, se non lo abbiamo mai visto prima, sarà difficile che sapremo cosa farne a meno che qualcuno non ci spieghi come usarlo.

Questo significa che si tratta di un oggetto poco usabile.

Che fare self-publishing è un lavoraccio (ma può dare un sacco di soddisfazioni, intendiamoci) mi pare che ormai l’abbiamo messo in chiaro.

L’ultima cosa che ti serve quindi è che qualcuno ti metta i bastoni tra le ruote!

Per questo il quattro fattore da tenere in considerazione quando scegli il servizio di self-publishing da utilizzare è l’usabilità della sua piattaforma. Maggiore è l’usabilità della piattaforma, infatti, e più facile ed immediato sarà utilizzarla per pubblicare il tuo libro, risparmiandoti fatica.

Cos’è l’usabilità?

La cosiddetta usabilità (da non confondere con la popolare User Experience, che ha un significato più ampio) è un concetto molto antico che ha conquistato un sacco di visibilità nell’era di internet.

L’usabilità viene definita dalla norma ISO 9241 come:

il “grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d’uso.” [fonte Usabile.it]

Sostanzialmente, e in termini molto semplicistici, nell’epoca del web l’usabilità consiste nella facilità di utilizzo di un sito internet, ed è definita da tre variabili: efficacia, efficienza e soddisfazione dell’utente.

Attenzione a non confondere efficacia ed efficienza:

  • L’efficacia è la capacità di uno strumento di produrre risultati di qualità.
  • L’efficienza è la capacità di uno strumento di produrre risultati con il minimo sforzo.

La piattaforma di pubblicazione di un servizio di self-publishing dovrebbe quindi essere efficace nel produrre un libro completo di qualsiasi formato vogliate, nel minor tempo possibile e con il minor sforzo possibile da parte vostra.

È difficile esaminare a priori quanto sia usabile la piattaforma di un servizio di self-publishing, ma per aiutarvi ho deciso di mettere in campo qualche case-study: tre dei maggiori servizi di self-publishing che ho testato personalmente.

Case study: usabilità della piattaforma di pubblicazione

Lulu.com

Lulu.com si presenta con un homepage piacevole da guardare ma anche piuttosto efficace ed efficiente nel permettere all’utente di individuare immediatamente gli strumenti che vuole utilizzare oppure di farsi un’idea di quali siano i servizi che la piattaforma gli può offrire.

 

Home page di Lulu.com

L’home page di Lulu.com è efficiente ed efficace e suscita una buona soddisfazione nell’utente, essendo sia facile da utilizzare che piacevole alla vista

 

Ho scelto di addentrarmi nella procedura di realizzazione di un ebook perché, come ho già detto, il formato ebook dovrebbe essere il formato principe per un self-publisher.

Una volta trovato il iniziata la procedura corretta mi trovo all’interno di un percorso guidato composto da diverse schermate dove mi vengono richiesti vari dati ed infine di fornire il file del mio libro.

E qui iniziano le complicazioni:

  • Ho solo un formato pdf: Lulu non offre un convertitore automatico di formati file e questo è un gravissimo intoppo. Se non sono un utente esperto dovrò documentarmi su come convertire i file. Poco male, sono un self-publisher e sono abituato ad arrangiarmi ma i problemi non sono finiti qui.
  • Converto il pdf in epub con Calibre: l’ho fatto e l’ho fatto più volte per poter leggere alcuni documenti sul mio eReader. Non dico di essere un’esperta ma due o tre cose le capisco. Carico il file su Lulu.com e… niente! Mi esce un avviso di errore incomprensibile che mi invita a scaricare un file con segnalata una lista di errori scritta in un linguaggio super-tecnico e per me incomprensibile. Cerco online qualche delucidazione sugli errori, ci capisco ancora meno e quindi cerco un’altra strada. Sono un self-publisher, no? Ho mille risorse!
  • Realizzo il mio epub con uno strumento online: ne esistono diversi, io utilizzo Papyrus, scarico il file e lo ri-carico su Lulu. Stesso risultato di prima.
  • Innervosita, cerco almeno di caricare direttamente il pdf. Risultato? Un’altra bella schermata di errore: i caratteri vanno incorporati nel documento! E un link a cui trovare una procedura da seguire per incorporare i caratteri. Finalmente un po’ di aiuto! Peccato che la guida sia vecchia di almeno 5 anni e comporti l’utilizzo del software Adobe Professional, che è a pagamento e non costa neanche poco!

Certo, su Lulu.com si può pubblicare e vendere perfino un formato .doc ma chi lo comprerebbe mai? Non c’è bisogno che io mi addentri anche a parlare del tentativo di software per la produzione della grafica di copertina. Qualunque self-publisher che non sia anche un esperto di informatica avrebbe già rinunciato, come ho fatto io.

Voti:

  • Efficacia 1
  • Efficienza 1
  • Soddisfazione 1

 

Amazon

Passiamo al colosso americano dell’editoria mondiale e alla sua piattaforma di self-publishing: Kindle Direct Publishing.

Probabilmente è il sito più scelto per autopubblicare e sicuramente è il mercato di libri e ebook più grande del mondo, non si può quindi evitare di parlarne. Inoltre, Amazon è stato un pioniere del self-publishing e la sua esperienza è evidente dalla piattaforma che è riuscito a mettere insieme.

La schermata che ci si trova davanti all’ingresso (con il proprio consueto utente Amazon) nella propria area KDP non è sicuramente elegante come quella di Lulu.com ma è molto efficace ed efficiente.

Schermata iniziale Amazon KDP

La checklist aiuta ad aumentare l’usabilità della piattaforma ricordando agli utenti i passaggi fondamentali da percorrere per pubblicare il proprio libro

La prima cosa che posso vedere è infatti una breve e comoda checklist dei passi da seguire per pubblicare un libro con KDP, con tanto di link per iniziare subito.

La procedura è lunga perché devono essere inseriti moltissimi dati, non ultime le famose categorie di Amazon che aiuteranno a dare visibilità dal libro, ma è semplice da seguire, guidata e affiancata da innumerevoli link ad articoli della guida di Amazon KDP, ricca di consigli su come ottenere il meglio dalla propria pubblicazione su KDP.

Inoltre KDP fornisce:

  • Un comodissimo tool di conversione da formato pdf o epub a mobi. Il tool non è infallibile ma è possibile sia scaricare il file convertito per verificarlo sul proprio eReader, sia verificarlo con un simulatore online. Il convertitore impiega pochissimi minuti per la conversione di un file di testo (ci vuole un po’ di più per le immagini) e quindi si può ricaricare molte volte il file con vari aggiustamenti senza perdere molto tempo. L’usabilità della piattaforma ne viene notevolmente aumentata, in quanto aiuta a superare agevolmente un passaggio altrimenti tecnico e difficile.
  • Un software online per la realizzazione della copertina: questo tool ha funzionalità limitate ma è molto potente e utilissimo per chi non può o non vuole ottenere altrimenti la copertina per il proprio libro. Si è legati a template e scelte tipografiche predefinite, ottenendo quindi risultati dall’aspetto standard ma tutto sommato dignitosi. Anche questo strumento aiuta il self-publisher a superare un passaggio difficile ma fondamentale per la pubblicazione senza avere conoscenze tecniche, e l’usabilità della piattaforma ne viene migliorata.

Solo due sono i nei che offuscano la soddisfazione finale dell’utente, abbassando la generale percezione dell’usabilità della piattaforma:

  • La richiesta dei dati per la tassazione: la procedura non è complicata ma è lunga e difficile da comprendere per noi italiani. Tuttavia è inevitabile: Amazon è una società americana e quindi deve rispettare le leggi USA.
  • La procedura per il print-on-demand: KDP si appoggia a Createspace per questo passaggio, ciò significa che per aggiungere il formato cartaceo all’ebook si verrà dirottati su un altro sito e bisognerà avere a che fare con un’altra procedura. Una scocciatura, ma tutto sommato poco male.

Voti:

  • Efficacia: 8
  • Efficienza: 9
  • Soddisfazione: 8

 

StreetLib

Il cambio di nome di Narcissus ha lasciato tutti un po’ spaesati, un po’ come lascia un tantino spaesati la, pur elegantissima, nuova homepage. Certo, la definizione di “coltellino svizzero” è assolutamente azzeccata secondo me: esattamente come nella homepage di StreetLib, anche quando ho in mano un coltellino svizzero so di avere una quantità di strumenti a disposizione ma non ho la minima idea di quale pezzo di metallo estrarre per avere quello che voglio.

La nuova home page di street lib, bianca e spoglia, compromette leggermente l'usabilità della piattaforma

La nuova home page è talmente bianca e spoglia che ci metto un po’ ad identificarne gli elementi e ancora di più a trovare ciò che cerco. L’usabilità della piattaforma ne risente.

L’usabilità della piattaforma non è quindi granchè? Sicuramente ne viene un tantino compromessa, ma in realtà la sensazione di spaesamento dura solo qualche secondo, poi vedo la familiare scritta “Self-publish”, clicco e vengo inviata alla solita homepage dove fare il login o la registrazione.

Cos’erano tutti gli altri quadrati così minimal e carini per ora resterà un mistero per me. Così come resta un mistero il motivo che avrà spinto Narcissus ad abbandonare un brand già lanciato, pare solo per creare una landing page in stile Windows 8 dove ogni servizio offerto ha una piastrella dedicata. Ma tu l’hai capito perché l’hanno fatto? Mah…

Anche qui una volta entrata la procedura è estremamente semplice anche se un po’ lunga: mi vengono chieste le solite informazioni (titolo, autore, ecc), compresa la categorizzazione, ma tutto il procedimento è guidato passo per passo, conferendo un alto livello all’usabilità della piattaforma.

Anche in questo caso sono offerti alcuni tool e servizi utili:

  • Write: un software che non è un semplice convertitore in epub, sempre a rischio errore di impaginazione, ma un vero e proprio strumento per impaginare le opere più diverse alla perfezione. Alcune funzionalità non sono chiarissime, ma in generale è piuttosto facile da utilizzare per ottenere un prodotto di alta qualità
  • Servizio di realizzazione copertina: qui si va un po’ sulla fiducia (nonostante siano a disposizione alcuni esempi di copertine realizzate in passato). Non ci sono molte altre informazioni se non che il servizio costa 45 euro, tuttavia veniamo rassicurati sul fatto che potremo scegliere fra 2 diverse bozze. Tutto sommato non è male.
  • Servizio Print-on-demand: si può selezionare solo una volta che si è finita la procedura per la pubblicazione dell’ebook ma, avendo già fornito tutti i dati, si fa con praticamente con un click. Molto comodo.

Voti:

  • Efficacia: 10
  • Efficienza: 8
  • Soddisfazione: 8

 

Conclusioni

 

L’usabilità della piattaforma è secondo me un aspetto molto importante per un servizio di self-publishing. Io ho voluto prendere in considerazione, come di consueto, i principali servizi di self-publishing ma come ti ho detto esistono decine di servizi di self-publishing online.

Molti non offrono piattaforme come quelle appena illustrate ma comportano la richiesta di un preventivo e il lavoro diuna redazione (come Youcanprint che non ho esaminato pur essendo un’entità importante perché non volevo far lavorare la redazione a vuoto. E se qualcuno vuole raccontare la sua esperienza nei commenti sarebbe fantastico!), altre offrono procedure semplici da seguire in teoria, ma senza il supporto di strumenti che possano facilitare il lavoro di un self-publisher (un po’ come Lulu.com).

È difficile valutare quale servizio abbia un livello di usabilità della piattaforma accettabile se non provando in prima persona, e ancora più difficile è valutare l’efficienza e l’efficacia di una redazione fatta di persone. Per questo ho voluto mettere a disposizione questi tre brevi esempi di utilizzo.

Una cosa che puoi fare è chiedere un po’ in giro: nel web e sui social network (soprattutto su facebook) esistono moltissimi gruppi dedicati ai self-publisher dove potrai trovare altri autori disposti a parlarti della loro esperienza con i servizi self, ma ricorda che le loro competenze potrebbero essere diverse dalle tue.

Il mio consiglio? Prova e se ti trovi male o non riesci ad ottenere il risultato voluto cambia subito senza pensarci troppo (come ho fatto io con Lulu.com): la pubblicazione vera e propria dovrebbe essere facile e veloce, ci sono già tanti altri passaggi che sono un vero casino nella vita di un self-publisher!

E se sei in dubbio, rivolgiti ai grandi: Amzon KDP e StreetLib a mio avviso restano i migliori.

 

Allora cosa ne dici? Hai le idee un po’ chiare?
Hai già pubblicato con servizio di self-publishing? Come ti sei trovato?

Fammi felice, dimmi la tua!

 

3. Formato di pubblicazione        <       Indice       >        5. Velocità di pubblicazione

Scegliere il servizio di self-publishing – 3. Il formato di pubblicazione: ebook o cartaceo?

Scegliere il servizio di self-publishing – 3. Il formato di pubblicazione: ebook o cartaceo?

Titolo del post come scegliere il formato di pubblicazione: cartaceo o ebookNon so se  è proprio la terza domanda da porsi quando stiamo decidendo quale servizio di self-publishing scegliere, ma sicuramente è fra le prime: quale formato di pubblicazione prediligere? Ebook o cartaceo?

Fino a qualche anno fa il problema non si poneva: l’ebook esisteva già ma leggero era talmente scomodo (e controproducente per la vista) che tutti leggevano quasi esclusivamente cartaceo.

Oggi le cose sono molto diverse: l’avvento degli eReader ha permesso a migliaia se non milioni di lettori di apprezzare i molti vantaggi del formato di pubblicazione digitale.

Scegliere il formato di pubblicazione: l’approccio dei lettori

Il pubblico dei lettori si è conseguentemente diviso in due grandi fazioni che parteggiano (e normalmente litigano furiosamente su questi argomenti, perché il web è il mondo del flame) per l’uno o l’altro formato di pubblicazione: chi non sa rinunciare all’odore della carta e arriva a dire che l’ebook non è un vero libro, e chi ha 2500 libri nell’eReader e sarebbe perso se dovesse tornare a portarsi appresso tonnellate pagine ogni volta che mette un alluce fuori casa (ma i libri cartacei li compra lo stesso, per lo più per collezionismo o quando li trova in offerta a 2€ su Amazon).

Oltre a queste due fazioni in eterna lotta esiste un altro tipo di lettore, ovvero il lettore “il libro vero è quello cartaceo ma siccome l’ebook è comodo e costa meno mi prendo quello” che forse è il più comune nell’ecosistema italiano e purtroppo o per fortuna è anche uno dei potenziali lettori del self-publisher. Questo atteggiamento porta con sé un problema di reputazione (sì, un altro) per il self-publisher, che pur rimanendo quasi subliminale non è trascurabile: anche se non acquisterebbero mai il cartaceo di un self, molti lettori considerano un’opera pubblicata solo in ebook non “seria”.

Ma come si riflettono sulla scelta del servizio di self-publishing tutti queste fazioni?

Scegliere il formato di pubblicazione: l’approccio dei servizi di self-publishing/

Beh, le fazioni non esistono solamente tra i lettori, anche i servizi di self-publishing si dividono (anche se si scannano meno esplicitamente) fra coloro che credono che il formato principe della letteratura sia sempre il cartaceo, e coloro che hanno fiducia nell’editoria 2.0 e nel formato digitale.

I puristi del formato cartaceo

Ormai sono sempre meno, lo ammetto e vanno davvero scomparendo coloro che non offrono anche il servizio di creazione dell’ebook, tuttavia anche fra i servizi di self-publishing più famosi e blasonati esistono coloro che credono che il formato principale da offrire al lettore sia quello cartaceo.

Schermata di pubblicazione in formato cartaceo su Lulu.com

Lulu.com offre sia la pubblicazione in formato cartaceo che in ebook ma la procedura per il formato cartaceo è molto più lineare e dettagliata.

In alcuni l’approccio pro-cartaceo è debitamente nascosto per sembrare imparziali: è il caso di Lulu.com che sembra offrire indistintamente la produzione di libri cartacei o di ebook, ma il cui processo di invio delle opere la pubblicazione è ottimizzato solo per la versione cartacea. Mentre per la versione cartacea esistono infatti template e guide per produrre delle bozze perfettamente pronte per la stampa, se si tenta di pubblicare un ebook ci si trova davanti ad un vero e proprio percorso ad ostacoli.

Anche Ilmiolibro.it privilegia decisamente (e meno subdolamente) il formato cartaceo, tuttavia in questo caso il lungo sodalizio con Feltrinelli giustifica la scelta.

I vantaggi di questo tipo di servizi di self-publishing risultano nel fatto normalmente viene fornita una solida rete di distribuzione (online e spesso anche in librerie fisiche) per la versione cartacea, pur continuando a fornire gratuitamente anche la versione ebook e canali di promozione online.

I veri e grandi svantaggi sono i costi: mentre pubblicare è gratuito 9 volte su 10, questo non è ovviamente vero per la versione cartaceo e in alcuni casi è anche richiesto l’acquisto di un numero minimo di copie. L’evoluzione dei mezzi a stampa ha arginato i problema abbassando notevolmente il costo per copia, tuttavia per chi non ha disponibilità di denaro può essere un problema.

Gli entusiasti dell’ebook

Questo tipo di servizi di self-publishing sono in aumento e spesso sono anche quelli di maggior successo. A questo proposito si veda Amazon KDP sopra tutti, ma anche Narcissus (ora Street Lib) e molti altri.

Schermata iniziale di Street Lib conosciuto anche come Narcissus

Narcissus si è recentemente trasformato in Street Lib, una nuova piattaforma che riunisce tutti i tool in unica interfaccia, ma che continua ad offrire tutte le possibilità di prima

Lo svantaggio di questo tipo di servizi è che in alcuni casi non offrono la possibilità di aggiungere il formato di pubblicazione in cartaceo (è il caso di Amazon KDP, che si appoggia però ad un servizio esterno per questo) a quello in digitale, fattore limitante per quanto riguarda quel vasto pubblico italiano che non ama gli ebook e ancor di più per quanto riguarda il pregiudizio di cui parlavo prima. Inoltre, quando anche questa possibilità è offerta, spesso non sono contestualmente garantiti anche canali di distribuzione fisica ma solo i medesimi canali online offerti per quanto riguarda l’ebook.

Questi fattori limitanti sono però largamente compensati dal fatto che questi servizi di self-publishing offrono non solo la pubblicazione in via completamente gratuita, ma anche efficaci strumenti di impaginazione (è il caso del Write di Narcissus) che permettono di ottenere risultati professionali pur senza avere particolari conoscenze informatiche.

In aggiunta, è importante sottolineare che molti di questi servizi di self-publishing si stanno attrezzando per offrire il cosiddetto Print-on-Demand: ovvero la possibilità di mettere a disposizione il formato cartaceo per la vendita, stampando piccole tirature e quindi diminuendo i costi iniziali. Questa soluzione può essere infatti molto vantaggiosa per il self-publisher un po’ squattrinato che non vuole rinunciare alla stampa.

Conclusioni: come scegliere il formato di pubblicazione?

Come al solito, la conclusione è che nessuno può darvi una soluzione univoca, ma le mie considerazioni sono queste:

  • Il cartaceo è importante ma l’ebook lo è di più: il libro stampato è sinonimo di autorità e quindi di buona reputazione, tuttavia, soprattutto in una prima fase, l’ebook è fondamentale per un self-publisher per farsi conoscere. La promozione e distribuzione online è il modo più rapido ed efficace per raggiungere molti lettori interessati. Se vuoi concentrati su un solo formato di pubblicazione il mio consiglio è scegli l’ebook
  • Il cartaceo da autorità all’opera: tuttavia trascurare totalmente il cartaceo è un errore, in particolare all’interno del panorama editoriale italiano. Per molti lettori un libro pubblicato nel solo formato ebook è sicuramente un’opera poco curata, di scarsa qualità; altri non non sono proprio interessati al formato digitale; infine, è bene disporre di copie cartacee da distribuire alle presentazioni, da regalare nei Giveaway o da inviare gratuitamente a blogger in cambio di una recensione.
  • Pubblicare in formato cartaceo è un costo: stampare delle copie cartacee è sempre un costo maggior che produrre un ebook, ciò significa che per farlo dovrai avere una certa disponibilità economica. Una buona soluzione potrebbe invece essere quella di rivolgersi a servizi di self-publishing che offrono il Print-on-Demand (POD). Questo ti consente di mettere a disposizione del pubblico il formato cartaceo, così come di ordinare alcune copie per le tue attività promozionali, senza ingenti investimenti iniziali.

Queste sono le considerazioni che dovresti tenere a mente quando stai scegliendo il formato di pubblicazione della tua opera e di conseguenza valutando a quale servizio di self-publishing affidarti.

Il mio consiglio finale è quello di optare per un servizio di self-publishing che si concentri sulla produzione e distribuzione di ebook (come ti ho detto, questo è il formato più commerciabile), ma che offra un servizio di Print-on-Demand a prezzi accettabili, ovvero senza costringerti a vendere le copie cartacee del tuo romanzo a prezzi eccessivamente alti: sia CreateSpace, sia Youcanprint, sia Narcissus (StreetLib) hanno attivato servizi di Print-on-Demand. In particolare ti consiglio di dare un’occhiata al nuovo servizio offerto da Narcissus, il Print-on-Sale: in teoria questo servizio permette di stampare davvero solo le copie che vengono davvero ordinate, eliminando qualsiasi costo base, in pratica non ho ancora avuto modo di provarlo né conoscono qualcuno che l’abbia fatto quindi… ti terrò aggiornato, come sempre!

Se c’è qualche lettore che ha provato il servizio e ha voglia di lasciare un giudizio, farebbe un grosso favore a tutti gli altri Self-publisher: ricordati che fra Self bisogna aiutarsi!

E tu che formato sceglierai per il tuo prossimo libro? C’è qualcosa che non ti è chiaro o che vorresti approfondire con me? Dimmi pure, mi faresti molto felice!

 

2. Realizzazione della copertina        <       Indice       >        4. Usabilità della piattaforma

Scegliere il servizio di self-publishing – 2. Realizzazione della copertina

Scegliere il servizio di self-publishing – 2. Realizzazione della copertina

Titolo post della guida alla scelta del servizio di self publishing: la realizzazione della copertina, con Linus su fondo bluBene, dopo aver parlato dei servizi editoriali, dimmi: cosa ti ha colpito, come prima cosa, del tuo primo grande amore?

Cosa ti ha attirato in principio verso di lui o lei? Insomma, qual è la prima cosa che guardi in un ragazzo o in una ragazza?

Non rispondere il carattere, la dolcezza, la simpatia o qualche altra scempiaggine perché ti avviso che qui nel mio piccolo regno virtuale le menzogne sono punibili con l’ascolto di una poesia Vogon!

Hai dato una risposta sincera? Bene! Che tu abbia pensato al sedere, agli occhi, alle mani o a chissà cos’altro, il punto è che la prima cosa che ha attirato il tuo sguardo, in quel magico momento, è stato l’involucro.

Striscia dei fumetti dei Peanuts con Sally Brown e Linus Van Pelt

Sally si è innamorata di Linus a prima vista. Sarà stata la… copertina a colpirla?

Ora, se questa regola vale quando si tratta di innamorarsi di una persona, perché non dovrebbe valere quando la scintilla deve scoccare con un libro?

Ecco perché la scelta e la realizzazione di una buona copertina è un passaggio fondamentale per

sfondare nel mondo dell’editoria, self-publishing o no.

Malgrado la realizzazione della copertina possa essere annoverata tra i servizi editoriali, ho deciso di dedicarle un approfondimento a parte: prima di tutto per la sua vitale importanza, e poi perché in questo caso anche i servizi di self-publishing italiani offrono quasi sempre un supporto alla realizzazione della copertina.

Vediamo quindi come possono aiutarti in questo passaggio i servizi di self-publishing: analizziamo quali sono le opzioni a tua disposizione e quanto è rilevante la presenza di un supporto alla realizzazione della copertina nella scelta del tuo servizio di self-publishing ideale.

Realizzazione della copertina: le opzioni

Partiamo dal presupposto che, anche se possiedi qualche competenza di grafica digitale e non, la realizzazione di una buona copertina per un libro di narrativa non è per niente una faccenda semplice.

La tua copertina, per provare ad essere efficace, non solo dovrà essere piacevole da vedere, ma dovrà anche:

  • Essere accattivante: ovvero incuriosire il lettore con qualche elemento particolare che richiami la sua attenzione, suggerendo che il libro, sotto la copertina, fa al caso suo.
  • Parlare del contenuto del libro: suggerirne le atmosfere, i temi, la trama, magari l’ambientazione. Dimmi una cosa: è stato facile rendere tutti questi elementi a parole in modo soddisfacente? Ecco, renderli in un immagine non è più semplice.
  • Essere originale: una buona copertina deve spiccare tra le altre centinaia che le stanno a fianco, quindi deve farsi notare, essere diversa, inconsueta.
  • Seguire i giusti stilemi: ovvero somigliare abbastanza alle copertine degli altri libri dello stesso genere.” Ma come”, mi dirai ora, “non mi hai appena detto che deve distinguersi?” Sì, amico mio, deve distinguersi, ma un libro horror è meglio che non abbia una copertina che lo faccia sembrare un romanzo rosa. Certo attirerebbe l’attenzione, ma probabilmente farebbe ridere, e comunque suggerirebbe al lettore che spulcia i libri horror “in questo libro non c’è niente che ti interessi”.
  • Adattarsi al formato: già, perché oltre a riportare un’immagine con tutte le precedenti caratteristiche, bisogna anche considerare che la copertina di un ebook deve avere caratteristiche diverse (dimensioni, grafica chiara e pulita, eventuale testo più grande e leggibile) dalla copertina pensata per un’edizione cartacea (che, tanto per dirne una, comprende anche frontespizio e quarta, che un ebook invece non ha)

Inizi a capire perché questa faccenda della copertina può essere dannatamente complicata?

Ok, ora non spaventarti, ecco quali sono le tue opzioni:

  1. 1) Avere un amico/parente grafico, possibilmente che abbia già lavorato in ambito editoriale. Questa è la situazione ideale ma, ahimè, temo che non possa adattarsi a tutti.
  2. 2) Cercare in rete un grafico o un’agenzia che si occupi abitualmente di copertine, possibilmente del tuo genere letterario. In questo caso, come per l’editor, ti consiglierei di cercare un freelance: potrà dedicare più tempo ad ascoltare le tue esigenze e ritoccare il lavoro finché non sarai completamente soddisfatto.
  3. 3) Rivolgerti ai servizi di self-publishing e usufruire del loro supporto per la realizzazione della tua copertina. Questa è un’opzione low cost
  4. 4) Realizzare la copertina da solo. Ti sconsiglio questa opzione ma, se proprio non hai soldi da investire o preferisci investirli sull’editing, con qualche accorgimento (e magari l’aiuto di Amazon) si può fare.

Se pensi di scegliere fra le opzioni 3 e 4, ora leggi con molta attenzione.

Servizi di self-publishing: supporto alla realizzazione della copertina

Come ti ho detto, la maggior parte dei servizi di self-publishing mettono a disposizione un supporto per la realizzazione della copertina, perché sanno benissimo che raramente uno scrittore è anche un bravo artista/grafico (e pochi hanno un amico da “sfruttare”).

Molti di questi servizi sono a pagamento, Narcissus e Youcanprint non fanno eccezione. Perché prendo in considerazione proprio loro? Prima di tutto perché sono fra i maggiori servizi di self-publishing italiani, e poi perché ritengo che in genere realizzino delle buone copertine e hanno dei prezzi più che ragionevoli (Narcissus lo offre a 40 euro, comprese tre proposte grafiche; Youcanprint va da 10 euro, per una proposta solo con fotografie, a 75 euro per una copertina illustrata).

Tuttavia, quelli che voglio prendere particolarmente in considerazione sono altri due servizi che offrono un supporto alla realizzazione della copertina completamente gratuito: Amazon KDP e Lulu.

In entrambi i casi si tratta di un software online messo a disposizione di chi vuole pubblicare durante la procedura di caricamento di dati e contenuti per la pubblicazione.

Questo significa che dovrai essere tu a realizzare la tua copertina attraverso una procedura guidata: non potrai quindi aspettarti risultati a livello di quelli di un vero grafico, ma per iniziare e se non hai soldi da investire può essere un ottimo punto di partenza.

Amazon KDP

Interfaccia di Kindle Cover Creator

L’interfaccia di Kindle Cover Creator è intuitiva e facile da usare anche per chi non ha nozioni di grafica. La sua semplicità va però a discapito dell’originalità delle copertine che è possibile creare

Il software messo a disposizione da Amzon KDP, Cover Creator, è davvero semplice e intuitivo da usare e permette all’utente di ottenere una copertina di tutto rispetto pur senza avere alcuna nozione di grafica. Certo, presenta anche alcune pecche, ma lo ritengo un ottimo modo di risolvere il problema della copertina con eleganza, senza incorrere in disastri grafici come quelli di Kindle Cover Disaster

Ecco i principali vantaggi del software:

  • Facilità di utilizzo: il software presenta una procedura guidata che ad ogni passo supporta l’utente nelle scelte da compiere. Le opzioni sono spesso illustrate per esteso o associate a pulsanti con icone intuitive e chiare.
  • Template: il software si basa su template per la realizzazione delle copertine. Questo fornisce delle linee guida, anche abbastanza stringenti, per la realizzazione di copertine che soddisfino dei criteri base di efficacia sul web: font chiari, scritte grandi, layout pulito per grandi campiture di colore…
  • Database di foto: un grosso problema delle copertina sono i copyright delle fotografie da utilizzare. Amazon ti mette a disposizione un discreto database di immagini di alta qualità da usare a tuo piacimento, completamente gratis.
  • Flessibilità: nei limiti dei layout messi a disposizione, Cover Creator offre diverse possibilità di personalizzazione come: scelta del font, dei colori, della posizione dell’immagine, ecc.
  • Demo: una volta soddisfatto del tuo lavoro puoi anche verificare come la tua copertina verrebbe visualizzata su vari ereader, in bianco e nero e a colori, e come comparirà sulla pagina di ricerca di Amazon.

Ed ecco il retro della medaglia che uccide la personalità della copertina:

  • Template: il fatto che Cover Creator agisca sulla base di layout predefiniti uccide l’originalità. La copertina che otterrai sarà più che dignitosa, ma simile ad altre decine di copertine su Amazon.
  • Rigidità: nel layout ci sono alcune cose che puoi cambiare, ma ce ne sono molte altre che sono rigide e non possono essere modificate. Ad esempio, i rapporti tra la dimensione dell’immagine che hai scelto e i colori che la circondano. Anche questo è molto limitativo per quanto riguarda l’originalità e la personalità della tua copertina.
  • Database di foto: avere un database di foto gratis in alta qualità è comodo, ma il database di Amazon è limitato. Indovina cosa accadrà? Aumenterà moltissimo la probabilità di scegliere la stessa foto di tanti altri autori, rendendo anonima la tua copertina.

Insomma, Cover Creator è un bello strumento ma, secondo me, deve essere l’ultima spiaggia per evitare disastri, proprio se non puoi realizzare la tua copertina in un altro modo.

Lulu

L'interfaccia del software per la realizzazione delle copertina messo a disposizione da Lulu.com

Il software per la realizzazione di copertine messo a disposizione da Lulu si presenta in modo molto simile a Kindle Cover Creator, eppure non funziona altrettanto bene. Vi farò sapere appena scopro se è un problema legato al mio computer o se magari si tratta di un loro bug.

Anche Lulu mette a disposizione un software online molto simile a quello di Amazon KDP: le funzioni sembrano molto simili e l’unica differenza sembrerebbe l’assenza di un database di foto.

Perché uso il condizionale? Perché non sono riuscita a utilizzarlo: per quanto abbia provato a modificare la copertina standard secondo il mio gusto, il software si è rifiutato di salvare le mie modifiche riportandomi sempre al punto di partenza. Al momento non ti so dire se è colpa del mio computer o se è un loro bug. Ti aggiornerò prima possibile sulla questione o se tu hai delle informazioni, fammelo sapere!

Conclusioni: il supporto alla realizzazione della copertina è un criterio rilevante?

Dipende.

Dipende da te ovviamente: da quanto denaro hai a disposizione da investire nel progetto del tuo libro, da quanto sei fortunato nelle tue amicizie “grafiche” o da quanto sei personalmente abile con la grafica.

Personalmente, credo che i servizi offerti da Youcanprint e Narcissus siano molto buoni e a un ottimo prezzo (specialmente per la “copertina grafica” di Youcanprint) e che il software di Amazon KDP possa comunque essere un buon ripiego, in particolare se il libro che pensi di pubblicare non è un romanzo ma un saggio, o comunque un testo di non-fiction.

Se non vuoi spendere troppo o non hai voglia e tempo di metterti a cercare attentamente un grafico o un’agenzia, credo che il supporto alla realizzazione della copertina sia un criterio molto importante quando scegli il servizio di self-publishing. Ricordati di spulciare il catalogo del servizio quando lo prendi in considerazione per la scelta.

Per finire, lascia che ti dia solo qualche piccolo consiglio bonus se per caso hai qualche conoscenza di grafica e pensi di provare a realizzare da te la tua copertina:

  • fai un giro fra le prime posizioni dei bestseller Amazon del tuo genere letterario e cerca di individuare gli stilemi più comuni delle copertine di successo. Imitarli innovando è un’ottima idea;
  • fai un giro su Pinterest e usa come parole chiave “cover” e il tuo genere letterario, o “cover design” o cose simili. Troverai un sacco di spunti e fonti di ispirazione;
  • dai un’occhiata a Canva: è un tool di grafica online che io utilizzo spesso (per le “copertine” dei post per esempio) e ha anche una sezione dedicata alle copertine dei libri. Troverai layout e ispirazione;
  • “testa” vari design per la tua copertina su Rate Book Cover. Il sito è anglofono, ma le immagini non necessitano di traduzione e i consigli dei lettori possono aiutarti a scegliere una copertina efficace!

Anche questo step è concluso. Allora, come realizzerai la tua copertina? O come l’hai realizzata in passato? Raccontami la tua storia e alla prossima puntata!

 

 

1. I servizi editoriali        <       Indice       >        3. Il formato di pubblicazione

Scegliere il servizio di self-publishing – 1. Servizi editoriali

Scegliere il servizio di self-publishing – 1. Servizi editoriali

Immagine titolo guida alla scelta del servizio di self-publishing: servizi di editing.Te ne ho già parlato e ti ho fatto notare che, quando si trova di fronte all’indispensabile fase di editing del proprio romanzo, il self-publisher è solo: per questo ho cercato di darti qualche consiglio su come occuparti dell’editing del tuo testo. D’altronde è anche vero che è estremamente difficile fare un buon lavoro con l’editing del proprio romanzo, non fosse altro perché un autore ama troppo il proprio testo per essere sufficientemente crudele in fase di editing. Quindi, sebbene la prima fase di editing “in solitaria” del self-publisher sia comunque indispensabile, è altresì importante cercare un aiuto esterno, meglio ancora se professionale: ti ho anche dato qualche consiglio su dove trovare un editor, ti ricordi?

La guida che inizia oggi, però, si occupa di elencare e descrivere gli aspetti che è necessario tenere in considerazione per scegliere il servizio di self-publishing giusto: quindi cosa c’entra l’editing?

Se tu lo chiedessi a un americano probabilmente ti riderebbe in faccia. Se avrai la pazienza di seguirmi cercherò di spiegarti perché un autore Yankee riderebbe, cosa possono fare per te i servizi di self-publishing in fase di editing e se questo debba essere un criterio di valutazione quando scegli il servizio di self-publishing ideale per te.

Editing del testo: il self-publisher è solo?

Quando un autore è in cerca di un editore, uno dei fattori che certamente dovrebbe tenere presente nella sua scelta è proprio l’editing che la casa editrice da lui selezionata può offrire. Le case editrici, infatti, si occupano spesso in prima persona di editing e correzione di bozze. Questo, però , non significa che l’editing offerto da una casa editrice tradizionale sia di qualità: ecco perché un autore che possa permettersi di scegliere (e questo caso non sussiste spesso, secondo le mie conoscenze) dovrebbe informarsi molto bene sulla qualità dei servizi editoriali forniti dalla casa editrice prima di firmare un contratto.

Questo discorso può valere anche per l’autore indipendente che deve scegliere il servizio di self-publishing ideale? Non proprio.

La grande maggioranza dei servizi di self-publishing, infatti, si occupano solo della pubblicazione e distribuzione dell’opera, demandando allo scrittore stesso le altre fasi di creazione del libro. Tuttavia, questo non è vero in tutti i casi e soprattutto è una situazione che potrebbe cambiare molto nei prossimi anni.

Self-publisher meno soli: il mondo self anglofono e i servizi editoriali

Alcuni servizi di self-publishing stranieri, e in particolar modo anglofoni, non offrono semplicemente un servizio di pubblicazione e distribuzione gratuita ma mettono a disposizione questo e molti altri servizi editoriali all’interno di “pacchetti” a pagamento, volti a offrire al pubblico il miglior prodotto possibile, avvantaggiando così sia l’autore sia il proprio business. Booktango, Trafford e Authorhouse sono solo alcuni di questi servizi – o meglio gruppi editoriali, perché in alcuni casi si tratta di veri e propri colossi – che offrono all’autore interessato alla pubblicazione un ampio ventaglio di pacchetti editoriali, adatti a diversi tipi di esigenze e soprattutto di tasche. Si può andare dalle poche decine di dollari, per avere servizio di correzione bozze, copertina e a volte qualche servizio di promozione, alle diverse centinaia di dollari per avere un insieme di servizi editoriali completo, come quello di una vera casa editrice.

Questi servizi di self-publishing, purtroppo, non lavorano ancora con testi in italiano (sebbene alcuni, come Booktango si stiano attrezzando per arrivare anche nel nostro paese) ma se scrivi in inglese ti consiglio di analizzare per bene i pacchetti offerti da questi servizi di self-publishing: possono infatti essere economicamente convenienti rispetto alla scelta di procurarsi i vari servizi da soggetti diversi.

La pecca principale? In molti casi, come ho detto, si tratta di colossi editoriali, che quindi si occupano di moltissimi autori nello stesso tempo: questo probabilmente ti impedirà di avere con il tuo editor quell’intenso rapporto di amore/odio che secondo me è fondamentale per riuscire a fare un buon lavoro sul testo.

Self-publishing italiano: non è come da McDonald’s

Immagine Ronald Mc Donald che salta su fondo bianco

Guarda com’è felice It… volevo dire Ronald Mc Donald! Non saremmo tutti più felici se trovassimo dei “menù” che ci fanno risparmiare, come da Mc Donald’s, anche nei servizi di self-publishing italiano?

In Italia pare che le priorità dei servizi di self-publishing (e forse questo è indicativo delle priorità degli autori italiani) differiscano nettamente da quelle dei servizi anglofoni.

I maggiori servizi di self-publishing italiani, infatti, offrono principalmente la possibilità di pubblicare gratuitamente il proprio testo in digitale: alcuni servizi editoriali sono messi a disposizione in via opzionale a pagamento, ma mai, che io sappia, sotto forma di pacchetti editoriali che consentano di risparmiare avendo un servizio completo.

  • Narcissus, ad esempio, offre ai suoi autori la possibilità di pagare per la realizzazione della copertina del proprio ebook, per far convertire il proprio testo (in formati come .doc o .pdf) in un epub dall’aspetto professionale o per il servizio di print-on-demand. Tutti questi servizi sono acquistabili singolarmente e a discrezione dell’autore.
  • Youcanprint, invece, l’altro colosso italiano dell’autopubblicazione, mette a disposizione una vasta scelta di servizi (in continuo ampliamento, tra l’altro: ha infatti appena aggiunto il servizio di realizzazione audiolibri) come: analisi del testo, correzione bozze, editing, copertina, traduzione e molto altro ancora. I servizi messi a disposizione da Youcanprint sono tutti molto utili per un autore che voglia autopubblicarsi mettendo a disposizione del pubblico un prodotto di alta qualità per avere successo. Tuttavia, anche in questo caso, che io sappia, Youcanprint permette all’autore di acquistare i singoli servizi a propria discrezione, senza però offrire fasce di “pacchetti” che possano soddisfare diverse esigenze e adattarsi a varie tasche.

Insomma, è un po’ come andare da McDonald’s: a nostra disposizione ci sono moltissimi prodotti che possiamo acquistare singolarmente a un certo prezzo, ma quando ci troviamo davanti il menù, completo di tutto, e che ci fa risparmiare non solo la fatica di scegliere e abbinare i prodotti, ma anche e soprattutto qualche euro, non siamo tutti molto più felici? Non sarebbe bello trovare qualcosa di simile anche quando dobbiamo scegliere il servizio di self-publishing?

Soggetti ibridi: un’utile via di mezzo

 

Lo go Phasar edizioni

Phasar edizioni è un soggetto ibrido. Permette agli autori di autopubblicare ma fornisce anche servizio di editing e altri servizi editoriali come una vera casa editrice

Sai che c’è però? Non esistono solo servizi di self-publishing e case editrici, grazie alla lettura di Self-publishing a confronto di Sonia Lombardo ho scoperto che esiste anche un primo tentativo di fare qualcosa che io vedo come un’integrazione. Phasar Edizioni si presenta ai miei occhi come un soggetto ibrido che offre sì la pubblicazione come autore indipendente (mantenendo la proprietà dei diritti sull’opera) ma non pubblica automaticamente tutto ciò che gli viene presentato e soprattutto non lo pubblica esattamente come gli viene presentato, a meno che questa non sia una espressa richiesta dell’autore.

Phasar, infatti, si occupa di leggere e valutare il testo, in prima battuta, e quindi di stilare un preventivo già comprensivo di: correzione bozze, editing, impaginazione, realizzazione copertina, pubblicazione a stampa ed eventualmente ebook.

Avendolo appena scoperto non ho mai avuto il piacere di provare i loro servizi, né di leggere il prodotto del loro lavoro, ma considerando il coraggio che hanno avuto nel provare a creare un nuovo soggetto editoriale che possa essere una mediazione tra editoria tradizionale e self-publishing, il mio consiglio è di dargli una possibilità quando dovrete scegliere il servizio di self-publishing.

Conclusioni: come considerare l’offerta di servizi editoriali per scegliere il servizio di self-publishing?

La risposta non è facile da dare ma il mio personale suggerimento è: quando dovrai scegliere il servizio di self-publishing tieni in considerazione la possibilità di acquistare editing e correzione bozze direttamente dal servizio di self-publishing, senza però farla diventare un fattore determinante nella scelta.

Certo, poter realizzare tutto il percorso editoriale del proprio romanzo con uno stesso soggetto potrebbe semplificare molto la gestione del progetto da parte dell’autore indipendente ma… noi non scegliamo il self-publishing perché è facile, giusto?

A mio avviso, e tenendo in considerazione il lavoro delicato che è l’editing e il rapporto complicato che si può instaurare, la cosa migliore rimane effettuare una ricerca sul web (lunga e difficile, lo so) per trovare il proprio editor ideale: contatta gli editor o le agenzie letterarie che ti ispirano più fiducia e cerca di capire quale possa essere la persona giusta con cui lavorare parlando con loro. Non mi stancherò mai di ripeterlo: il contatto diretto con il proprio editor è fondamentale per fare un buon lavoro. L’editing NON è un lavoro automatico e ripetitivo, ogni caso è diverso perché ogni testo è diverso e per il proprio autore è come un figlio; la mediazione non è solo necessaria, è fondamentale, e un editor inserito in un grande contesto edtoriale, che segue normalmente molti testi diversi, nella maggior parte dei casi non potrà offrirti tutto questo.

Inoltre, ricorda sempre che il fatto che un editor lavori per una grande casa editrice o, come in questo caso, per un grande servizio di self-publishing, non garantisce affatto che la sua competenza e la qualità del suo lavoro siano migliori di quelle di un freelancer.

Tuttavia, il fatto che un servizio di self-publishing come Youcanprint offra tutta una serie di servizi editoriali (a prezzi anche piuttosto buoni) potrebbe essere considerato come una sorta di “garanzia” sulla serietà del lavoro di questa piattaforma e sulla qualità dei servizi offerti, a prescindere da quali deciderai di acquistare. Un fattore che potrebbe essere importante tenere presente quando ti troverai a scegliere il servizio di self-publishing.

La mia conclusione e il mio consiglio per te sono quindi: quando dovrai scegliere il servizio di self-publishing giusto per te, tieni in considerazione i servizi editoriali “accessori” offerti dal servizio di self-publishing che stai considerando e cerca nel web notizie sulla qualità di questi servizi da altri autori che ne hanno usufruito: ti aiuteranno a valutare quale potrebbe essere la qualità del lavoro che potrebbero fare con te, anche se deciderai di non acquistare i loro servizi editoriali.

Ora ti saluto e ti aspetto la prossima settimana per parlare del lavoro di realizzazione della copertina come fattore determinante per scegliere il servizio di self-publishing. Intanto dimmi, questo primo passo della guida ti è stato utile? Pensi che io possa migliorarlo? Dimmi come!

 

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